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Coronavirus. Consigliere regionale apre un sito personale chiamandolo ‘Salute Regione Lazio’, scoppia la polemica: ‘Non è un sito istituzionale’

IN UN MOMENTO IN CUI LE ISTITUZIONI INVITANO I CITTADINI AD AFFIDARSI SOLO A FONTI UFFICIALI, UN CONSIGLIERE REGIONALE CREA CONFUSIONE METTENDO IN RETE UN SITO DAL NOME ALQUANTO EQUIVOCO

Questa mattina il consigliere regionale del Lazio Alessandro Capriccioli ha evidenziato in un post Fb che il suo collega Davide Barillari (M5S) ha aperto un sito intitolato “Salute Regione Lazio”. Una piattaforma che potrebbe indurre in errore migliaia di persone che si tratti di un sito istituzionale, mentre invece è una pagina personale del consigliere, che nulla ha di istituzionale. 

Riportiamo il post del consigliere Capriccioli:

“Allora, la novità è questa: il nostro collega consigliere regionale del Lazio Davide Barillari, tanto per aggiungere un po’ di confusione a una situazione già complicatissima, ha creato e messo online un sito intitolato “Salute regione Lazio”, che al di là di ogni ragionevole dubbio, specie in un momento così difficile, potrebbe indurre migliaia di persone a ritenere che si tratti di un sito istituzionale della regione dedicato alla salute. Mentre invece è un sito suo.
Perdipiù, andando sul sito (provate anche voi) la prima cosa che si trova è un enorme popup dedicato al Coronavirus (vedasi prima immagine) senza alcun riferimento a chi sia il proprietario del sito, chiuso il quale (vedasi immagine 2) si incontrano pulsanti che dicono “Informati” e “Partecipa”: cliccando su quest’ultimo si viene addirittura invitati a iscriversi a una newsletter (vedasi immagine 3), ovviamente non della regione Lazio ma, deve presumersi, dello stesso Barillari.
Trovo che in un momento del genere, in cui tutti dovrebbero promuovere l’informazione sulle fonti ufficiali e istituzionali, creare un sito che veicola un messaggio obiettivamente ingannevole, a partire dal nome e dall’indirizzo che farebbero pensare chiunque a un sito promosso dalla regione, allo scopo di promuovere contenuti e iniziative proprie, nonché addirittura di acquisire indirizzario, sia letteralmente irresponsabile.
Inviterei il collega Barillari, per senso di responsabilità, a chiudere il sito immediatamente.
In mancanza, se non altro per l’esigenza di non confondere i cittadini che già di loro sono molto impauriti, mi auguro che il sito venga chiuso malgrado lui.”