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Roma: litiga con il padre anziano e lo prende a martellate

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Suicidio Ostia

Non si è fermata davanti a nulla. E non si è certo spaventata di essere vista da chi era lì e stava lavorando perché lei, una donna di circa 40 anni, ha raggiunto il padre nella ditta di sua proprietà e, dopo una lite, lo ha colpito e preso a ‘martellate’. Poi ha tentato la fuga su un autobus. Questo è quello che è successo ieri a Roma, nella tarda mattinata, in via Portuense, in zona Casetta Mattei. 

La violenza in zona Casetta Mattei

La donna, stando alla ricostruzione degli operai che hanno assistito alla scena e hanno cercato di riportare la calma, è arrivata sul luogo di lavoro del padre. E, dopo una lite, tutto è degenerato nella violenza: la 40enne, con un martello, ha colpito e ferito l’anziano, un uomo di circa 70 anni. Poi ha tentato la fuga: è salita a bordo di un autobus, ma è qui che è stata raggiunta e bloccata dai Carabinieri.

Come sta l’uomo 

Mentre lei tentava la fuga, il papà è stato soccorso dagli operatori sanitari del 118. Ora l’uomo si trova al San Camillo, dove è arrivato in codice rosso, ed è in osservazione. 

L’arresto

La donna, invece, poco dopo è stata fermata sull’autobus, mentre tentava la fuga, dai Carabinieri. Che l’hanno arrestata per lesioni personali aggravate. Ora resta da fare chiarezza e capire cosa sia successo, cosa abbia scatenato tanta rabbia e violenza. 

Anfi: ‘Violenta intrafamiliare in aumento’

Sulla vicenda ha preso parola anche il presidente dell’Anfi, Associazione Nazionale Familiaristi Italiani, avv. Carlo Ioppoli: “È uno dei tanti casi di violenza intrafamiliare commessa da donne nei confronti degli uomini – spiega Ioppoli –  Si tratta di un fenomeno sempre in aumento, ma che da gran parte dei media viene taciuto o sottovalutato. Pochi sono al momento gli studi del settore in Italia. Ricordo che il problema della violenza contro gli uomini è stato oggetto di dibattito presso il Consiglio d’Europa, nel rispetto della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, ove essa è stata definita una violazione dei diritti umani, ma anche un ostacolo all’eguaglianza tra donne e uomini (violation of human rights, but also as an obstacle to equality between women and men). Nel 2011 Douglas e Hine, pubblicarono i dati di uno studio che supportava l’evidenza dell’insufficiente aiuto agli uomini vittime di violenza domestica: venivano estromessi dai servizi antiviolenza – aggiunge l’avvocato –  Il paper riporta che sebbene il 43,7% delle vittime maschili chiese aiuto nei centri e il 23,4% a linee telefoniche preposte, il 78,3% dei centri antiviolenza, il 63,9% delle linee antiviolenza e il 42,9% delle risorse online rispondevano loro di poter aiutare solo donne. Nel 2012 su 3740 coppie cinesi, emersero dati a favore di una simmetria di genere nella violenza fra partner. Sempre nel 2012 una review su 111 studi, confermò che nella violenza di coppia vi fosse una sostanziale parità fra donne uomini nell’avviare gli attacchi”.

 

 

 

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