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Calcetto, boxe e beach volley, c’è lo stop: niente sport da contatto a partire dal 15 giugno

Sport da contatto, bisognerà aspettare ancora: calcetto, boxe, arti marziali, beach volley e tutti gli altri sport in cui è previsto il contatto tra gli atleti non potranno ripartire il 15 giugno così come era stato annunciato. Il Consiglio dei Ministri ha infatti deciso di prendere la via della cautela e rimandare la data di altri dieci giorni, dando il via libera per il 25 giugno.

“Il 25 giugno possono riprendere gli sport di contatto amatoriali se le Regioni ma anche il Ministro dello Sport e il ministro della Salute accerteranno che ricorre la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica”, dice il premier Conte dopo il Cdm a proposito del Dpcm appena firmato. Le disposizioni del nuovo Dpcm si applicano in sostituzione di quelle del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 maggio 2020. L’efficacia delle nuove norme avrà valore fino al 14 luglio 2020.

SPADAFORA: SPORT DA CONTATTO? PER CDM ANCORA TROPPO PRESTO

“Avevo proposto una norma molto prudente che, pur differenziando per Regioni, avrebbe consentito la ripresa degli sport di contatto dalla prossima settimana. Prendo atto che il Consiglio dei ministri ha ritenuto che sia ancora troppo presto”. Così il ministro per le Politiche giovanili e lo Sport, Vincenzo Spadafora, al termine del Consiglio dei ministri in cui è stato dato il via libera al Dpcm con la ripresa degli sport di contatto dal 25 e non dal 15 giugno.

DISCOTECHE ANCORA CHIUSE

Le discoteche saranno chiuse: la riapertura è prevista per il 15 luglio, ma le Regioni potranno far riaprire prima i locali, assumendosi la responsabilità.

DAL 15 GIUGNO VIA LIBERA AD AREE GIOCO E CENTRI ESTIVI

Da lunedì 15 giugno, i bambini potranno tornare a giocare nelle aree ludiche all’interno di parchi, ville e giardini. “E’ consentito l’accesso dei minori- si legge infatti- anche assieme ai familiari o altre persone abitualmente conviventi o deputate alla loro cura, ad aree gioco all’interno di parchi, ville e giardini pubblici, per svolgere attivita’ ludica o ricreativa all’aperto”. Tali attivita’ sono consentite nel rispetto delle linee guida del dipartimento per le Politiche della famiglia. Inoltre, è consentito l’accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all’aria aperta, “con l’ausilio di operatori cui affidarli in custodia e con obbligo di adottare appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del dipartimento per le politiche della famiglia”.