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Addio Pasquina, prima le sparano e poi la investono: morta la maremmana dopo settimane di agonia (VIDEO)

Non c’è stato nulla da fare per Pasquina, il cane maremmano trovato nel giorno di Pasqua dopo che alcuni cacciatori le avevano sparato e poi era stata investita.

Nonostante sia stata immediatamente soccorsa e seguita per settimane, le sue condizioni si sono aggravate. La cagnolona, trovata a Fiumicino, non ce l’ha fatta. A peggiorare il suo quadro clinico anche dei tumori diffusi in varie parti del corpo. Nonostante le attente cure del Dr. Paolo Selleri e un iniziale miglioramento, la situazione è precipitata. Pasquina è morta il 31 Maggio, dopo più di un mese di lotta.

A comunicare la notizia della sua morte proprio chi si è preso cura di lei.

Le parole e il video di Animalisti Italiani Onlus

“È con un dolore lancinante che comunichiamo di aver preso la decisione di porre fine alla sua immane sofferenza. 

Il giorno di Pasqua 2019 la nostra associazione l’aveva presa in affido dal canile della Muratella di Roma dove era entrata da circa 3 settimane. 
Pasquina era in gravissime condizioni. 
Molti di voi conosceranno già la sua storia: presa a fucilate dai cacciatori e poi investita malgrado le amorevoli cure del Dr. Paolo Selleri – veterinario (Presidente Enpa sez. Roma) dopo i primi segnali di ripresa, il repentino peggioramento nell’ultima settimana a causa di tumori diffusi in varie parti del corpo.
Il medico ci ha comunicato che sta soffrendo e che non ci sono speranze di ripresa, così come confermato da ortopedici e neurologi.

 

Non dimenticheremo mai i tuoi occhi Pasquina.
La tua voglia di vivere e il tuo esempio resteranno per sempre nei nostri cuori. 
Oggi ti saluteremo per l’ultima volta con la certezza di aver fatto tutto il possibile per restituirti il dono più prezioso che esista al mondo. 
Con la coscienza a posto. 
Con la consapevolezza che chi ti ha fatto del male non saprà mai cosa significhi Amare.
Sarà devastante lasciarti andare.
Ma potremo guardarti negli occhi fino all’ultimo respiro.
Senza dover abbassare i nostri per la vergogna.
Arrivederci Pasquina.”