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Anzio: rapinatore prende in ostaggio titolare disabile, poliziotto fuori servizio lo salva

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rapina al Blu Bar di Anzio

Con il sangue freddo dovuto ad anni di addestramento e servizio ha atteso il momento migliore per entrare in azione. Lui, un sostituto commissario in servizio nel Commissariato di polizia di Anzio-Nettuno, era al bar per passare dei momenti di relax. È un cliente abituale, sa che lì può stare tranquillo e rilassarsi. Ma la serata è andata in modo molto diverso. È successo lunedì sera, intorno alle 21:45. Teatro della vicenda il Blu Bar di via Ardeatina ad Anzio

Il rapinatore armato 

Il bar è nel pieno dell’attività. Ci sono clienti seduti nei tavolini fuori, tra cui il sostituto commissario. Dentro, invece, c’è il titolare dell’attività,  Simone Avarello, 28 anni e una disabilità che lo costringe a stare su una sedia a rotelle. Ad un tratto entra un uomo con una felpa e una mascherina sul volto. Inizialmente nessuno ci fa caso. Lui avvicina alla cassa. Tira fuori una pistola e la punta contro Simone.

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Ti dò i soldi piano piano

Il 28enne non può reagire in nessun modo. Vede la pistola e non può capire che è un’arma giocattolo. È infatti priva del tappo rosso ed è perfettamente uguale a quelle vere. Il rapinatore gli chiede di mettere i soldi dentro a una busta, portata da lui stesso. Il ragazzo cerca di prendere tempo, agendo con lentezza. Prende le banconote da 5 euro dalla cassa e le mette una per volta nella busta. Nel frattempo la fidanzata di Simone, che si trovava all’interno del bar, riesce a uscire. All’esterno vede che c’è il sostituto commissario, lo avverte di cosa sta succedendo dentro. 

“Ho capito che mi conveniva assecondarlo. Da come parlava ho capito che aveva dei problemi. Quindi ho iniziato a dargli i soldi piano piano”. Simone racconta la vicenda in modo tranquillo, a due giorni di distanza. La disavventura ormai è passata. Lì per lì la paura non c’è stata, il pianto è arrivato dopo, in commissariato, da parte della fidanzata. Uno sfogo. “Gli ho dato i soldi lentamente, non dalla cassa, ma da uno sportello lì vicino. Questo per impedire che se ne andasse subito. Stavo cercando di guadagnare tempo, nella speranza che il poliziotto, che stava vedendo la partita lì fuori, riuscisse a intervenire. E così è stato”. E’ riuscito a mantenere la calma. “Sì, era l’unica cosa da fare. Ho capito che mi trovavo davanti una persona non molto equilibrata. Quindi dovevo essere io quello tranquillo”.

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Il placcaggio

Il poliziotto non ha perso tempo. Si è guardato intorno e, atteso il momento giusto per agire, è saltato al collo del malvivente e lo ha disarmato. Il rapinatore, che non si aspettava la piega improvvisa che avevano preso gli eventi, non è riuscito a reagire. Il sostituto commissario ha quindi avuto gioco facile e lo ha immobilizzato. Nel frattempo erano stati chiamati i soccorsi. 

Sul posto sono arrivate le pattuglie dello stesso commissariato in cui lavora il poliziotto. Il rapinatore è stato arrestato con l’accusa di rapina aggravata. La compagna, una donna di Nettuno che lo ospitava da alcuni giorni, invece è stata denunciata a piede libero. L’uomo è anche accusato di aver rapinato il 21 aprile il McDonald’s in via Ugo La Malfa a Nettuno

 

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