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Aprilia, farmacia di turno non apre di notte, i Carabinieri aiutano cliente a trovare i farmaci per il figlio

Una vicenda che lascia con l’amaro in bocca nonostante il lieto fine. Quello che offrono le farmacie è un servizio importante e necessario per la città. Le persone, residenti o di passaggio, hanno il diritto di avere la possibilità di poter acquistare farmaci in qualsiasi momento della giornata, anche di notte. Un’emergenza, un imprevisto o una necessità improvvisa possono sempre accadere.

Proprio per questo motivo c’è la turnazione delle farmacie per quanto riguarda il servizio notturno. L’attività che si trova ad essere quella designata per la notte in questione ha il dovere di garantire il servizio. Ma questo la scorsa notte non è successo.

I fatti

I fatti sono avvenuti ad Aprilia. Una signora, M.B., ha avuto la necessità di uscire di casa urgentemente per comprare dei farmaci per il figlio. Essendo le 2 di notte, ha controllato quale fosse la farmacia di turno e ci si è recata. Una volta lì è stato però inutile suonare il campanello, nessuno le ha mai aperto e non è stata in grado di acquistare i farmaci.

Infatti, la donna ha inizialmente suonato il campanello una decina di volte senza ricevere alcuna risposta. Dopodiché ha cercato se ci fossero stati altri citofoni, trovandone uno ha provato anche con quello. Nonostante la scritta “Suonare se è urgente”, anche in questo caso i suoi tentativi sono risultati inutili. A questo punto la cliente ha deciso di provare a contattare telefonicamente la farmacia. Ma, nonostante lei sentisse il telefono squillare, anche questa volta non ha ricevuto alcuna risposta.

L’intervento dei Carabinieri

Ormai esasperata dalla situazione e non riuscendo a trovare un’altra soluzione, M.B. ha deciso di rivolgersi ai Carabinieri sperando che in questo modo sarebbe riuscita ad ottenere una risposta. Purtroppo però, neanche i militari sono riusciti a contattare la farmacia. 

Dopo un’ora di tentativi falliti, i Carabinieri hanno deciso di contattare il Pronto Soccorso e di spiegare la situazione. A questo punto la donna si è recata lì per prendere i farmaci per il figlio, che le sono stati offerti gratuitamente dai medici.

La risposta della farmacia

Di ritorno dall’ospedale, la donna ha deciso di fermarsi nuovamente alla farmacia per vedere se almeno questa volta le avrebbero aperto. Ma anche questo tentativo è fallito. Questa mattina ha quindi deciso di contattarli telefonicamente per lamentarsi della situazione ed avere delle spiegazioni.

La farmacia ha risposto che, in casi come questi, bisogna dirigersi presso l’abitazione del dottore di turno.

La domanda sorge quindi spontanea: quante persone sanno dove abita il medico di turno?