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Campo rom di Castel Romano, non solo roghi tossici e rifiuti: business milionari tra politica e malaffare

Torniamo ancora una volta sul campo rom di via Pontina, a Castel Romano. E lo facciamo con la puntuale e dettagliata analisi di Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 Luglio, che ripercorre la storia del Villaggio della Solidarietà, sin dal tempo in cui doveva essere solo una soluzione provvisoria – tant’è vero che era fornito di tende da campo e non di moduli abitativi – e non una scelta definitiva per i rom che vi erano stati inviati. 

Ma chi ci ha guadagnato in tutto questo? Già, perché dietro agli spostamenti dei rom nell’area di Decima Malafede, in realtà c’è un vero e e proprio business economico legato alla politica, come dimostrano le carte processuali di “Mafia Capitale”. Legami “strani”, scambi di favori, fiumi di soldi, molto di più del dovuto. Più si scava, più si intuisce che nella vicenda il silenzio delle “istituzioni” aveva un significato ben preciso. E nel frattempo i cittadini respiravano veleno…

Ma ecco, nel video, la ricostruzione di questi 15 anni a livello politico: trasferimenti, affitti di terreni a costi esorbitanti, vendite al doppio del valore… “La peggiore sinistra che trasforma l’ipocrisia in valore, la parte di destra che va a braccetto con i criminali. L’associazionismo del “Mondo di mezzo” che a Roma non si è mai estinto, il Movimento 5 Stelle che sull’argomento è l’incarnazione dell’incompetenza. Prendi il tutto e portalo a Castel Romano, dove vive l’ultima ruota del carro”, dichiara Stasolla.

Castel Romano non è solo roghi e rifiuti. E' molto, molto altro. E' una storia lunga 15 anni, vissuta nelle sale del Campidoglio, che aiuta a comprendere i silenzi di oggi.(Grazie ad Angela Nittoli e Pha Bioh).

Gepostet von Carlo Stasolla am Mittwoch, 29. Juli 2020