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Carabinieri di Pontinia: sequestro di 150 kg di alimenti privi di tracciabilità e impiego di lavoratore in nero

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Carabinieri in azione a Pontinia: sequestrato minimarket etnico per vendita di prodotti irregolari e la presenza di un lavoratore in nero.

Operazione dei Carabinieri a Pontinia, che nella giornata di ieri hanno chiuso un’attività commerciale della zona per gravi irregolarità nella vendita di prodotti alimentari. All’interno del minimarket etnico, numerosi prodotti per le tavole non avevano le dovute certificazione per essere messi sul mercato, oltre poi a non possedere nessuna etichetta di produzione. 

Carabinieri chiudono minimarket etnico a Pontinia

I Carabinieri sono intervenuti con un’operazione straordinaria all’interno del negozio, dopo numerose segnalazioni legate alla condizione igienica carente della stessa attività commerciale. All’interno del minimarket etnico sono stati sequestrati almeno 150 kg di alimenti: tutti i prodotti erano privi di tracciabilità, ovvero l’etichetta che garantisce un prodotto sicuro per il consumatore. 

Il minimarket chiuso a Pontinia

L’attività è stata svolta presso un minimarket etnico presente nella zona del centro cittadino. Tutti gli alimenti posti sotto sequestro presentavano anche l’assenza di tutte quelle informazioni legate alla produzione, la conservazione e la distribuzione. Nella pratica, per gli agenti è stato impossibile risalire al produttore dei 150 kg di alimenti posti sotto sequestro. 

Il titolare dell’attività commerciale etnica a Pontinia

È stato multato per le molteplici violazioni sulle modalità di vendita un uomo indiano nato nel 1988, a cui i Carabinieri hanno fatto una multa di oltre 7 mila euro. Inoltre, per tutelare ulteriormente il consumatore, l’attività è stata chiusa dai militari per un tempo indeterminato. 

Il lavoratore in nero nel minimarket di Pontinia

Le infrazioni all’interno del minimarket indiano non finiscono qui. Dentro lo stesso negozio è stato trovato un ragazzo indiano nato nel 1999, che lavorava in nero per lo stesso gestore. Il ragazzo, dopo un abituale controllo dei Carabinieri, è risultato sprovvisto di documenti per restare in Italia. È stato invitato a presentarsi all’Ufficio Immigrazione della Questura per regolarizzare la sua posizione, in quanto risultava irregolare all’interno del territorio di Terracina e soprattutto sul suolo dello Stato italiano. 

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