Home » Ultime Notizie » Cinghiali abbattuti illegalmente vicino Roma: è caccia ai bracconieri

Cinghiali abbattuti illegalmente vicino Roma: è caccia ai bracconieri

Pubblicato il
guardiaparco ai Castelli romani - www.ilcorrieredellacittà.com

Tutela della fauna selvatica a Rocca di Papa, un’area spesso sottoposta all’attraversamento di cinghiali in libertà, con danni per gli automobilisti e le persone. In queste ore infatti i Guardiaparco del Parco regionale dei Castelli Romani hanno partecipato, insieme Carabinieri Forestali di Palestrina, a un’attività antibracconaggio nei pressi dei Campi d’Annibale.

Rinvenuti cinghiali morti a Rocca di Papa: Guardiaparco e Forestale fermano bracconieri

Durante i controlli sono stati rinvenuti diversi esemplari di cinghiali abbattuti illegalmente. Le carcasse degli animali stavano per essere trasportati altrove, confermando il sospetto di Guardiparco e Forestale che fosse in atto il bracconaggio a Campi d’Annibale. Il sopraggiungere delle Forze dell’Ordine e dei Guardiaparco ha disturbato i bracconieri, che sono riusciti a scappare lasciando gli animali illegalmente uccisi sul posto, dove sono state identificate e sanzionate alcune persone per circolazione fuoristrada.

Gli animali prelevati dai veterinari della ASL Roma 6, sono stati portati all’Istituto Zooprofilattico per gli esami autoptici, atti ad individuare il tipo di arma utilizzata nell’azione di bracconaggio. Nel frattempo proseguono le indagini volte a chiarire l’accaduto e a identificare i responsabili del gesto.

Sfattoria degli ultimi: aggredita la fondatrice mentre cercava di salvare un cinghiale

Dall’altra parte dei dai Castelli romani, sulla Flaminia, a Nord di Roma, nel pomeriggio di lunedì 4 dicembre è avvenuta un’ennesima aggressione dei bracconieri nei confronti di alcuni cinghiali, ospitati nel rifugio “La Sfattoria degli ultimi”. La fondatrice del rifugio alle porte di Roma, Paola Samaritani, è stata brutalmente aggredita mentre un uomo tentava di accoltellare alcuni cinghiali, che lei ha tentato di salvare.

La fauna selvatica è un bene appartenente allo Stato e il prelievo illegale, riconosciuto come atto di bracconaggio, è perseguibile penalmente. A quest’atto si è aggiunta, inoltre, un’aggressione in piena regola alla donna, che oltre a impedire l’uccisione del cinghiale ha tentato col suo telefono di documentare il tutto per sporgere denuncia contro il bracconiere.

i telefoni distrutti di Paola Samaritani, fondatrice de La Sfattoria degli ultimi - www.ilcorrieredellacittà.com
i telefoni distrutti di Paola Samaritani, fondatrice de La Sfattoria degli ultimi – www.ilcorrieredellacittà.com

 

L’attivista si era recata infatti su una strada non lontana dal rifugio per animali dopo aver ricevuto una segnalazione su un presumibile bracconiere in un campo adiacente. Giunta sul posto, ha assistito all’uomo intento a colpire il cinghiale con un lungo bastone. Come racconterà poi alle Forze dell’Ordine la Samaritani, l’uomo avrebbe prima tentato di uccidere l’animale con percosse e lunghi coltelli poi, sorpreso dalla donna, si sarebbe accanito contro di lei, sottraendole il telefono e distruggendolo. Paola Samaritani, che ha denunciato l’aggressore alle autorità, è stata trasportata in ospedale per le cure nella giornata stessa: “Tutta questa violenza non è possibile, sulle donne, sugli animali. Che persona è una che rincorre un animale con dei coltelli alla vita?”, ha raccontato in lacrime.

Cinghiali a Sabaudia, il Sindaco mette in piedi misure urgenti

Impostazioni privacy