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Come sta Chef Rubio oggi, il nuovo post dopo il ricovero in Ospedale: “Grazie a tutti”

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Chef Rubio, il giorno dopo. Torna a parlare sui social Gabriele Rubini dopo la brutale aggressione subita nelle scorse ore: le immagini del suo volto tumefatto – “sono stato picchiato dagli sgherri sionisti”, questa la sua denuncia ieri – hanno rapidamente fatto il giro del web. Pochi minuti fa un nuovo post: ecco le sue parole.

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Come sta oggi Chef Rubio, il nuovo post dopo l’aggressione – (ilcorrieredellacitta.com)

E’ tornato a parlare sui social Gabriele Rubini in arte Chef Rubio dopo l’aggressione subita nella giornata di ieri. Come raccontato dal cuoco, volto noto e popolare della tv, alcune persone, almeno 6 o 7, lo hanno aspettato sotto l’abitazione della madre, a Cassino, in provincia di Frosinone. Qui, dopo averlo accerchiato, lo avrebbero preso a calci, pugni e colpito con altri oggetti contundenti: le immagini del suo volto coperto di sangue hanno fatto subito il giro del web. Dietro la spedizione, sostiene lo Chef, ci sarebbero alcuni estremisti sionisti che lo avrebbero aggredito per via delle sue posizioni pro Palestina. 

Come sta Chef Rubio oggi

Intanto il cuoco è tornato a parlare sui social, aggiornando i suoi fan circa le sue condizioni di salute. Non a caso la frase “come sta Chef Rubio” è una delle più ricercate sul web in queste ore. Pochi minuti fa, in tal senso, il cuoco ha scritto su “X”:

“Grazie a tutte e tutti per il sostegno. Alla fine punti in testa dove mi hanno dato la martellata, tagli ed escoriazioni dove mi hanno preso a mattonate, frattura dell’orbita facciale dove sono finiti i 60 pugni mirati, e si ricomincia. Un abbraccio alla comunità ebraica”

L’aggressione subita da Chef Rubio ieri: solidarietà da più fronti

“Potete massacrarmi ma tanto non mi piego”, aveva detto Chef Rubio ieri subito dopo il pestaggio subito. In una foto si vede distintamente il suo volto ricoperto di sangue.Questi sono gli sgherri della mafia sionista. Responsabili tutti“, ha poi aggiunto Rubini postando anche le foto della sua macchina danneggiata. 

Per quanto accaduto in molti hanno espresso solidarietà al cuoco, tra cui gli studenti della Sapienza che, com’è noto, ormai da tempo portano avanti una protesta ad oltranza contro il Rettorato e a favore della Palestina.

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