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Coronavirus, ennesima truffa a Roma: tentano di entrare in casa spacciandosi per operatori AMA incaricati di raccogliere i rifiuti

Foto di repertorio

Ennesima truffa scoperta in questo periodo di quarantena. A Roma dei falsi operatori ecologici girano per la città cercando di introdursi negli appartamenti con la scusa di dover ritirare i rifiuti direttamente a domicilio, ma il vero intento è quello di derubare i malcapitati. A darne notizia è direttamente la società AMA attraverso un comunicato stampa che riportiamo integralmente.

Gli operatori ecologici (veri) non entrano mai dentro le abitazioni private e nessun incaricato dell’azienda capitolina ha avuto disposizioni di contattare gli utenti a tale scopo. Lo comunica AMA Spa in una nota a seguito di segnalazioni, giunte alla stessa municipalizzata, di telefonate da parte di ignoti che si spacciano per dipendenti dell’azienda e offrono il ritiro dei rifiuti all’interno degli appartamenti.

Anche nei quadranti cittadini nei quali è attivo il sistema di raccolta differenziata “porta a porta”, le modalità di ritiro dei rifiuti sono rimaste le stesse di prima: è il cittadino a dover conferire i rifiuti fuori e ad esporre sacchi e/o contenitori, nei giorni ed orari previsti dai calendari di ogni zona; per tutte le informazioni, si può consultare il sito www.amaroma.it.

L’azienda mette in guardia da simili incresciose evenienze ed invita in particolare le persone anziane o che vivono sole a diffidare.

“Spiace constatare che anche in una situazione complessa come quella che stiamo vivendo – dichiara l’Amministratore di AMA Spa, Stefano Zaghis – ci sia chi tenti di truffare altri cittadini spacciandosi per esecutore di un servizio di prossimità e facendo leva sull’obbligo di rimanere il più possibile in casa a seguito delle misure di contenimento del virus Covid 19. Invito chiunque fosse contattato da qualcuno che si presenta a nome di AMA e tenta di introdursi nel domicilio privato a denunciare immediatamente il fatto alle autorità di pubblica sicurezza competenti”.