Home News Cronaca Coronavirus, tamponi ‘drive-in’ alla Asl Roma1: in 3 giorni oltre 100 test

Coronavirus, tamponi ‘drive-in’ alla Asl Roma1: in 3 giorni oltre 100 test

Sono oltre 100 i tamponi per il coronavirus effettuati dall’Asl Roma 1 in modalita’ ‘drive-in’ , all’interno del complesso del Santa Maria della Pieta’, in zona Trionfale.
La nuova modalita’ operativa del Sisp, il Servizio di Igiene e Sanita’ Pubblica della Asl Roma 1 prevede che i cittadini restino nella propria auto mentre il personale infermieristico effettua il tampone faringeo indossando gli idonei dispositivi di protezione.
“Questa modalita’ ci consente di gestire in maniera piu’efficiente e  anche piu’ sicura il tampone che effettuiamo a domicilio”, ha spiegato il direttore generale della Asl Roma 1, Angelo Tanese. “È rivolto a quelle persone che seguiamo gia’ da settimane e magari sono in sorveglianza e possono quindi spostarsi da casa laddove riteniamo che questo sia possibile”, ha aggiunto Tanese, specificando che non si tratta di un test somministrato su base volontaria o a richiesta. Sono gli stessi operatori del Sisp, ovvero la centrale operativa, a valutare e invitare le persone in sorveglianza sanitaria con sintomi specifici e quelle segnalate dai medici di medicina generale.
“Farlo comodamente nella propria macchina – ha aggiunto Tanese –
e’ una soluzione comoda sicuramente anche per le persone, perche’
cosi’ si effettua il test nel giro di pochi minuti. Questa  mattina abbiamo iniziato alle 9.30. Abbiamo collocato un camper proprio all’esterno del padiglione 90 all’interno del quale e’ collocato il Sisp, che da oltre un mese gestisce i contatti concentinaia di persone del nostro territorio quando si valuta la necessita’ del tampone e la possibilita’ di farlo. Qui abbiamo introdotto questa modalita’ che e’ rivolta anche agli operatori sanitari stessi. Le persone vengono con la macchina, i nostri operatori si cambiano all’interno del camper e poi e’ sufficiente per loro un lavaggio delle mani, un cambio dei guanti per poter fare il tampone successivo. Mentre quando andavano a casa, oltre a perdere molto piu’ tempo, dovevano sempre utilizzare dispositivi nuovi”.
(Fonte agenzia Dire)