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Covid, torna la paura: la circolare del Ministero della Salute è emblematica

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Saranno disponibili i nuovi vaccini anti Covid e le sue varianti entro 15 giorni in Italia. Così ha deciso il Governo.

E’ allarme Covid. Di nuovo, torna l’incubo che sembrava essere ormai solo un brutto ricordo. Basta guardare il bollettino dell’ultima settimana per capire come l’Italia non debba assolutamente pensare che il Covid sia scomparso. Il virus c’è ancora, è tornato e bisogna stare attenti.

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Il bollettino Covid dell’ultima settimana: balzo di positivi e di decessi

Sono 21.316 i nuovi contagi da Covid-19 in Italia nel periodo tra 31 agosto e il 6 settembre 2023, in crescita rispetto ai 14.866 della settimana precedente. Sono 94 le vittime rispetto alle 65 di sette giorni fa. Aumentano anche i tamponi effettuati che passano da 142.118 a 168.704 e cresce anche il tasso di positività che questa settimana sale al 12,6% dal 10,5% della settimana scorsa. Lo indica il bollettino settimanale relativo alla situazione epidemiologica da Covid 19 nella settimana 31 agosto – 6 settembre.

La circolare del Ministero della Salute

Niente tamponi Covid per gli asintomatici che arrivano al Pronto soccorso, mentre per i sintomatici scattano i test, anche per la ricerca di altri virus (influenzali A e B, VRS, Adenovirus, Bocavirus, Coronavirus umani diversi da SARS-CoV-2, Metapneumovirus, virus Parainfluenzali, Rhinovirus, Enterovirus). Lo indica la nuova circolare del Ministero della Salute, firmata dal direttore della prevenzione Francesco Vaia “esaminato l’attuale andamento clinico-epidemiologico”. Previsto il tampone nei trasferimenti da una struttura all’altra e nelle Rsa. In caso di sintomi si indica di evitare l’ingresso nelle strutture sanitarie.

Il test – continua la circolare del Ministero della Salute – è indicato anche per i pazienti che “dichiarano di aver avuto contatti stretti con un caso confermato Covid-19, con esposizione negli ultimi 5 giorni”. Inoltre, oltre all’indicazione per i visitatori e accompagnatori che presentano sintomi, di “evitare di accedere” alle strutture sanitarie”, la circolare indica anche la necessità per gli operatori sanitari con sintomi compatibili con il Covid “di evitare di accedere in setting assistenziali, sia di degenza che ambulatoriali, dove sono presenti pazienti immunocompromessi e fragili, secondo le modalità e le procedure adottate dalle direzioni delle strutture”.

 

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