Home Pomezia Fabio Baldieri, da Pomezia a…La7! Il comico si racconta ai nostri microfoni

Fabio Baldieri, da Pomezia a…La7! Il comico si racconta ai nostri microfoni

Fabio Baldieri: con il duo “Ghetti e Baldieri” ha stregato La7, ora è pronto per la definitiva affermazione. L'intervista realizzata nella splendida cornice del Green Park Hotel di Pomezia

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Prima Zelig, poi lo straordinario successo ad “Eccezionale Veramente” andato in onda su La7. Fabio Baldieri è nato a Roma ma da anni ormai è un cittadino di Pomezia “Doc”. Nella nostra intervista si racconta a 360°, dagli esordi nel mondo della comicità fino ad arrivare ai personaggi che lo stanno rendendo famoso. Baldieri ha poi uno sponsor d’eccezione, una vera e propria garanzia: Alberto Farina. E’ con lui che sta costruendo tutto questo. (l’intervista è stata pubblicata sul numero di Luglio de “Il Corriere della Città” in distribuzione in questi giorni)

Come è iniziato il suo percorso nel mondo della comicità?

“Come tanti altri miei illustri colleghi ho iniziato il mio percorso con l’animazione. Ero capo-animatore in un villaggio turistico e lavoravo insieme ad Alberto Farina, che è una garanzia, esperienza che mi ha permesso di crescere tanto con la mia comicità. Un giorno, proprio Farina, mi chiede di accompagnarlo al “Cab 41” uno dei locali più famosi di Torino per il Cabaret (un po’ come Zelig per intenderci). Chiedo ad Alberto: “Pensi che posso farlo anch’io?”. Da lì si apre un mondo: serviva un pezzo, e lo troviamo, e serviva una partner, che individuiamo in una nostra collega di Torino, Anna Laura. Questa prima compagna era un po’… “grande” diciamo ed insieme cuciamo un pezzo “ad hoc”: nasce così la famiglia “Sticozzi”. E così nel giro di un mese entro a Zelig”.

Parliamo proprio di questo personaggio, il tuo, presentato a “Zelig Off” all’interno della Famiglia “Sticozzi”: da dove partiva quel progetto?

“In realtà è nato tutto di getto, una sorta di ‘illuminazione’. Abbiamo pensato e creato questa donna “avvelenata” di sesso che tiene in scacco un marito, cioè io, che probabilmente, date le sue..diciamo…particolarità, l’ha sposata solo per i soldi o per qualche altro assurdo motivo. Lei sempre sesso, sesso e solo sesso mentre io soffrivo. Da qui è nato il noto “aiutatemeee””

Nel 2015 poi c’è stato l’incontro con “la Valery”, Valentina Ghetti. Vi siete incontrati ad Ostia giusto? Come è andata e come vi siete messi d’accordo per dar vita al duo “Ghetti e Baldieri”?

“Praticamente, finita l’esperienza con Zelig, è iniziata da parte mia la ricerca per un nuovo personaggio. Il modello era più o meno simile alla prima coppia ma volevamo fare qualcosa di specifico nel mondo del sadomaso, anche qui un’altra idea venuta di getto. Non è stato facile anche perché cercavo un identikit ben preciso: donna di Roma ma non romana, altrimenti sarebbe uscito fuori un pezzo prettamente circoscritto alla sola Capitale, mentre noi volevamo qualcosa di più nazional-popolare. Alla fine la trovo. In una serata avevo in programma un pezzo con un mio amico, Tiziano Floreani, serata che era presentata da Valentina Ghetti. In più proprio Valentina faceva anche un pezzo in cui parlava in romagnolo; appena la sento in scena è scattata la molla: “ok è lei”, ho pensato. Ne parlo con Alberto che mi trova il pezzo. Nel giro di quindici giorni mi è arrivata la notizia che iniziavano i provini di “Eccezionale Veramente” a cui decidiamo di iscriverci nonostante il poco tempo a disposizione per perfezionare i nostri sketch. In poche parole il nostro pezzo è venuto a formarsi man mano che le puntate andavano avanti!”

“Eccezionale Veramente”, in onda su La7, ha riscontrato un bel successo: quando avete deciso di partecipare ai provini vi immaginavate di arrivare addirittura alla super-finalissima?

“No assolutamente, anche se è ovvio uno partecipa per provarci. Il nostro è stato un percorso “step by step” dove abbiamo messo in atto anche una specie di corsa contro il tempo per mettere a punto di volta in volta la nostra performance. Costruivamo le nostre battute praticamente poco prima di andare in scena. Ti dico solo che la notte prima della finalissima mi ha chiamato Alberto alle 2 di notte per modificare il nostro pezzo!”

A quel punto pensavate di vincere? C’è stato da parte vostra un pizzico di rammarico o, tutto sommato, è andato bene così?

“L’unico mio rammarico è che negli annuali del programma risulterà solo il primo classificato ma in fondo va bene così, visto il successo che abbiamo riscontrato tra il pubblico”

Tornando ai suoi personaggi, entrambi rappresentano un uomo un po’ vittima e in qualche modo succube, sempre col sorriso s’intende, della moglie. Come mai? Secondo lei è lo stereotipo della famiglia italiana?

“Beh sì dai un po’ è questo (ride). Diciamo che lo spunto viene un po’ da Fantozzi, operaio succube dei padroni, e io l’ho voluto riportare a moglie e marito. Noi pensiamo di comandare ma alla fine, chi comanda, è la donna”

La domanda a questo punto è lecita: è più fortunato l’uomo della famiglia ‘Sticozzi’ o quello “frustato” dalla “Valery”?

“Bella domanda. Il primo era succube di una cosa “brutta”, sempre scherzando ovviamente, l’altro, per carità, è sempre succube ma almeno ha una bella donna con cui stare e pur di rimanerci insieme accetta qualunque compromesso (anche se doloroso!)”

Che rapporto hai con il nostro territorio?

“Sono sicuramente molto legato a queste zone e mi piace far ridere la gente con la quale vivo. Ho già avuto modo di fare uno spettacolo a Torvaianica Alta con la famiglia “Sticozzi”insieme ad Alberto Farina ed un altro a Tor San Lorenzo. Ne approfitto allora per dirvi che il 16 luglio saremo a Nuova California per la festa e sarà l’esordio di “Ghetti e Baldieri” in queste zone. Se mi permette poi vorrei ringraziare i tanti ammiratori che ci seguono, in particolare il Fan Club “G&B” su Facebook”

Per il futuro? Il duo Ghetti e Baldieri proseguirà? Cosa c’è in cantiere?

“Sì l’intenzione è quella. In cantiere c’è molto, spero solo che questi personaggi tengano, altrimenti abbiamo già pronte altre idee. Ma sono sicuro che “Ghetti e Baldieri” faranno parlare di loro ancora molto a lungo”