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Niente più Super Green Pass per gli over 50 al lavoro: la decisione del Governo e le nuove regole

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Green Pass e dove serve a Pasqua e Pasquetta

Da una parte i casi positivi che, seppur lievemente, in Italia sono in aumento, dall’altra per fortuna gli ospedali e le terapie intensive che non preoccupano, al punto che il Governo in queste ore, soprattutto adesso che si sta avvicinando la fine dello stato di emergenza (che scadrà il 31 marzo), sta lavorando per un decreto ad hoc. Niente più misure restrittive, questa volta si parla di riaperture e di un allentamento di quelle regole che, ormai, sono la quotidianità da due anni. La riunione del Consiglio dei ministri ancora non è stata fissata, ma c’è già chi parla di ‘libertà’ e di spiragli di normalità. A partire dall’obbligo del Super Green Pass per gli over 50, che presto potrebbe “cadere” e non essere più necessario per lavorare.

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Super Green Pass al lavoro per gli over 50: cosa potrebbe cambiare 

Gli over 50, che hanno l’obbligo vaccinale e devono presentarsi al lavoro solo muniti di super green pass (quel certificato verde che si ottiene dopo la guarigione o la completa vaccinazione), presto probabilmente faranno i conti con un cambiamento. Il Governo, infatti, starebbe pensando di eliminare questa misura e quasi sicuramente sul posto di lavoro, per accedere in ufficio, basterà il Green Pass base, quello che si ottiene anche solo con un tampone negativo, proprio come accade da mesi per gli under 50.  Quello che sembra certo è che si va verso la normalità. E a confermarlo è stato il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, che ha dichiarato: “Domani (oggi, ndr) c’è una cabina di regia molto importante dove verranno decisi allentamenti delle misure anti-Covid. Sicuramente si toglierà il Green pass all’aperto sia per le attività sportive sia per alcune attività commerciali, come bar e ristoranti”. E non solo, “Ci sarà sul tavolo anche la possibilità che vengano riviste, per alcune realtà come alberghi e mezzi di trasporto pubblici, le regole del Green Pass rafforzato verso quello base. Ciò permetterebbe vaccinati di poter riacquisire tutta una serie di libertà che sono compresse”. 

La roap map delle riaperture in Italia

I contagi aumentano, quello è vero, ma i decessi e le terapie intensive fanno sempre meno paura (e per fortuna). Quindi, l’obiettivo del Governo è quello di ‘riaprire’ il più possibile, senza abbassare la guardia perché il virus non è sconfitto, non smetterà di circolare certo con la scadenza dello stato di emergenza. Tra le varie ipotesi, però, resta quella di eliminare l’obbligo del green pass nei luoghi di ritrovo all’aperto, mentre la misura dovrebbe restare fino al 1 maggio per quei locali al chiuso. 

1° aprile: stop all’obbligo di Super Green Pass

Il 1° aprile molto probabilmente cadrà l’obbligo del Super Green Pass, quel certificato verde che si ottiene solo con la completa vaccinazione o con la guarigione. Se così fosse sarà possibile mangiare all’aperto senza dover esibire il Green Pass, che non dovrebbe essere più obbligatorio per bar e ristoranti. Stessa cosa per alberghi e le strutture ricettive, che dovrebbero essere accessibili senza l’obbligo di mostrare il green pass, nella sua versione rafforzata. Per convegni e congressi, invece, il green pass sarà obbligatorio fino al 30 aprile, poi dal 1° maggio la misura cadrà. Questo vale anche per i corsi di formazione, i centri culturali e i concorsi pubblici, come spiega Il Corriere della Sera.

Negozi e parrucchieri

Fino al 31 marzo per accedere ai negozi, quelli che non vedono beni essenziali, servirà il green pass base, ma dal 1 aprile questo non sarà più necessario. Stessa cosa vale per parrucchieri, barbieri ed estetisti. 

Poste e banche

Buone notizie anche per poste e banche perché dal prossimo 1 aprile cadrà l’obbligo di Green Pass, che non sarà più necessario per accedere negli uffici.

Sport e stadi

Niente più green pass per gli sport all’aperto, con la misura che scade il 31 marzo. Così dal 1° aprile sarà possibile tornare allo stadio, ma la mascherina andrà indossata obbligatoriamente fino al 30 aprile, ribadisce Il Corriere della Sera, che ha anticipato le nuove misure del prossimo decreto. 

Trasporti

Dal 1° aprile, molto probabilmente, non servirà più il green pass sui mezzi di trasporto, ma fino al 31 maggio sarà obbligatoria la mascherina Ffp2. 

1° maggio: cosa cambia per il Green Pass (al chiuso)

Dal 1° maggio perché probabilmente gli italiani diranno addio al Green Pass anche al chiuso, dai ristoranti ai cinema. Ma non solo. Il Governo starebbe pensando di far tornare gli over 50 a lavorare senza necessariamente esibire il Super Green Pass: loro, quindi, potrebbero tornare in ufficio anche presentando solo un tampone negativo, come accade per gli under 50. 

Cinema e teatri

Dal 1 maggio ingresso libero nei cinema, nei teatri, nelle sale da concerto, dove la mascherina FFP2 resterà obbligatoria fino al 31 dello stesso mese. 

Università

Fino al 30 aprile per accedere alle università servirà il Green Pass rafforzato. Poi, dal prossimo 1 maggio, molto probabilmente,  gli studenti potranno frequentare gli atenei anche se non vaccinati. 

Palestre e piscine

Per le palestre, le piscine e gli sport che si svolgono al chiuso l’obbligo del Super Green Pass resterà in vigore fino al 30 aprile. Dal 1 maggio, invece, il certificato non sarà più necessario, anche per i centri benessere e gli eventi sportivi. 

15 giugno: l’obbligo vaccinale

Il prossimo 15 giugno scadrà l’obbligo vaccinale per gli over 50, che non saranno più tenuti a presentare il Green Pass sul luogo di lavoro (misura, questa, che potrebbe essere anticipata).  Al momento, si tratta solo di ipotesi perché da una parte c’è chi vorrebbe riaprire tutto, dall’altra c’è chi invita alla cautela perché i casi stanno aumentando e non si può ancora gridare alla ‘libertà’. 

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