Home » Ultime Notizie » Obbligo vaccinale, multa per i no-vax Over 50 a Roma e nel Lazio: importo e quando arriva la sanzione

Obbligo vaccinale, multa per i no-vax Over 50 a Roma e nel Lazio: importo e quando arriva la sanzione

Pubblicato il
Doppia vaccinazione contro il Covid e l'influenza

Dopo l’obbligo di utilizzare il Green Pass, nella sua versione base, anche per accedere nei parrucchieri, barbieri e nei centri estetici, il mese di febbraio si è aperto con due novità: l’obbligo vaccinale per gli over 50, anche per quelli che non lavorano, e l’estensione del certificato verde a tante altre attività, dalle poste alle banche. E se da una parte c’è chi non ha ancora compreso l’obbligo vaccinale e continua a ‘ribellarsi’, dall’altra il Governo è stato chiaro: i furbetti verranno multati e la sanzione sarà anche salata. 

Leggi anche: Manifestazione No Green Pass a Roma sabato 5 febbraio 2022: orario, luogo, ospiti e relatori

Obbligo vaccinale, multa per i No Vax over 50 nel Lazio: l’importo

Gli over 50, anche quelli che non lavorano (a eccezione di quelli che hanno patologie e il documento di esenzione), dal 1 febbraio devono obbligatoriamente vaccinarsi. Chi non lo fa e cercherà di aggirare la misura verrà multato e dovrà pagare ben 100 euro, con la sanzione che sarà elaborata dall’Agenzia delle Entrate. Si, perché l’ente incrocerà i dati dei cittadini residenti con quelli delle anagrafi vaccinali regionali e manderà le multe, una volta ‘scovati’ i furbetti, direttamente a casa. Nel Lazio, come ha spiegato l’assessore D’Amato in un’intervista al Corriere della Sera, i no vax over 50 sono 40 mila, l’80% sembrerebbe essere residente nella Capitale, o in provincia di Roma. L’Agenzia delle entrate, prima di multare, invierà una lettera per avvisare tutti quelli che non si sono vaccinati, loro dovranno ‘giustificarsi’, spiegare il motivo. Se non ci sono esenzioni e documenti certificati, si procederà con la sanzione di 100 euro. 

Coronavirus nel Lazio: la situazione aggiornata

Nel Lazio, fortunatamente, è iniziata la discesa e c’è una riduzione di casi su base settimanale del 30%. A confermarlo è stato proprio il Responsabile alla Sanità, Alessio D’Amato: ‘E’ un dato significato, la curva sta scendendo. Bisogna consolidare il risultato attraverso una ulteriore spinta della campagna di vaccinazione con l’obiettivo di raggiungere il 90% della popolazione adulta con dose booster entro le prossime due settimane. Dopodiché – ha concluso – inizieremo a vedere gli effetti anche sulla rete ospedaliera e sui decessi’. 

Impostazioni privacy