Home News Cronaca Pomezia, agevolazioni coronavirus: riduzione della Tari per le attività commerciali

Pomezia, agevolazioni coronavirus: riduzione della Tari per le attività commerciali

tari ladispoli

La Giunta comunale di Pomezia ha deliberato la riduzione del 100% della quota variabile della tariffa Tari 2020 per le utenze non domestiche rimaste chiuse durante l’emergenza sanitaria legata al Covid-19.

“In un contesto normativo ancora incerto, abbiamo deciso di operare subito con un’importante intervento economico sulla TARI – spiega l’Assessore Stefano Ielmini – prevedendo l’azzeramento della quota variabile della tariffa per tutte le utenze non domestiche costrette alla chiusura. Anche nel rispetto del principio che «meno inquini, meno paghi», siamo riusciti inoltre a non ridistribuire la maggiore spesa sulle utenze domestiche, coprendo la quota con un apposito fondo”.

“Un aiuto concreto al tessuto produttivo locale – afferma il Vice Sindaco Simona Morcellini – pesantemente colpito dalle ripercussioni economiche legate alla pandemia. La riduzione della quota variabile della Tari nei giorni di chiusura, insieme alle misure stanziate dal Governo, è un ulteriore strumento messo in campo dall’Amministrazione per limitare i riflessi negativi sull’economia locale alleggerendo la pressione fiscale per consentire la ripresa e il rilancio economico del Paese nella fase due dell’emergenza”.

“Vogliamo agevolare le attività commerciali penalizzate con tutti gli strumenti a nostra disposizione – aggiunge il Sindaco Adriano Zuccalà – dopo la possibilità di estendere le proprie attività di ristorazione e somministrazione verso l’esterno, aggiungiamo un ulteriore aiuto economico a quanto abbiamo fatto fino ad ora, sia a livello nazionale che comunale. Inoltre, il Consiglio Comunale, potrà applicare questo aiuto anche alle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere rimaste chiuse durante il periodo di lockdown. Un intervento altrettanto importante per riuscire a ripartire al meglio anche sotto l’aspetto del turismo, settore fortemente danneggiato dal lockdown e che ne subirà gli effetti ancora per molto tempo”.​