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Pomezia, anche la Lega Consumatori contro Zuccalà per il Decreto Sicurezza

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta scritta della Lega Consumatori Pomezia Dario Ferraro al Sindaco di Pomezia Adriano Zuccalà riguardo le dichiarazioni del Primo Cittadino rilasciate al Corriere della Sera in merito al decreto sicurezza.

Signor Sindaco di Pomezia,

chiedo pubblicamente la Sua attenzione perché penso che la Sua posizione in merito al decreto sicurezza o decreto Salvini sia irrispettosa e un pessimo segnale nei confronti di tutti i cittadini di Pomezia.

Riteniamo che il Decreto Sicurezza così come è strutturato possa portare solo benefici alla nostra comunità e decidere la sorte in positivo di tutto il territorio.

Sono anni che la nostra comunità si batte per la sicurezza e il controllo del territorio e per una maggiore legalità.

Sono anni che lamentiamo la vicinanza con il campo nomadi di Castel Romano adiacente ai nostri confini ormai divenuta “terra di nessuno”. Ebbene, finalmente viene promulgata una Legge dello Stato che introduce una serie di provvedimenti che garantiscono maggiore sicurezza e protezione per i nostri abitanti e a noi tutti e Lei la contesta?

Ci chiediamo: ma Lei da che parte sta?

Ricordo che anche noi come Lega Consumatori ci siamo più volte, in sostegno dell’amministrazione comunale, rivolti al Prefetto di Roma per richiedere maggiore controllo dell’area.

Grazie a questa Legge e alla nuova attenzione politica dimostrata sono emerse le linee fondamentali di una soluzione che può essere davvero l’inizio del ripristino della legalità.

La Lega Consumatori Pomezia, che mi onoro di presiedere e anche quale consigliere regionale Lega Consumatori Lazio, ribadisce il diritto-dovere dei cittadini, singoli o associati, di svolgere attività di carattere generale, sulla base del principio di sussidiarietà e di attenzione al sociale e alla solidarietà, ma allo stesso tempo ha sempre affermato che bisogna aiutare chi rispetta le leggi e cerca di integrarsi. Crediamo che il decreto Sicurezza vada proprio in questa direzione delineando una soluzione che non ha colori politici.  

Le scrivo perché mi sembra che questo risultato sia troppo importante, a portata di mano, per vanificarlo con congetture e azioni superficiali che non sono dettate da nessuna reale esigenza. 

Egregio Sig. Sindaco, Lei è uomo ligio ai regolamenti, ricordo che contestava al suo predecessore l’ex sindaco Fabio Fucci, ora consigliere comunale di opposizione, di non rispettare il regolamento interno del Movimento 5 stelle che imponeva il vincolo dei 2 mandati. E allora ci chiediamo prima ancora che nei nostri ruoli istituzionali come semplici cittadini, perché ora vuole trasgredire una legge dello stato? Perché essere allora così rispettosi di un regolamento interno e oggi contestare una Legge dello Stato?

E questo atteggiamento non può essere catalogato come un’espressione di un libero pensiero perché Lei è il primo cittadino di questa città e quando esprime un pensiero lo esterna a nome di tutti. E noi ci siamo vergognati di questa sua esternazione.

La smentita di questa mattina non ci convince e non chiarisce la Sua posizione in merito alla Legge. Ancora non ha letto la Legge? Il “rigo sotto” che nasconde le insidie l’ha interpretato?

Spero faccia presto marcia indietro e chiarisca ai cittadini per il bene della nostra città altrimenti saremo costretti a chiedere le sue dimissioni perché non solo non rappresenta il Movimento che l’ha fatto eleggere, ora partito di governo che ha sostenuto il Decreto Sicurezza, ma neanche tutti i cittadini di Pomezia che sperano cambi qualcosa con un provvedimento che va nella giusta direzione per la sicurezza di tutti.

Grato per l’attenzione, La saluto cordialissimamente

Dario Ferraro”