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Pomezia, il Diccap replica al sindaco: “Non siamo noi a dire bugie…”

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Comune di Pomezia nominato commissario prefettizio

 

Il Sindaco di Pomezia ha smentito il comunicato sull’attacco hacker affermando che diciamo bugie, allora vogliamo fornire ai cittadini come fonte delle nostre affermazioni gli atti della stessa Giunta Comunale di cui il Sindaco Fucci è a capo, in modo che si facciano un’idea sulla questione della veridicità delle nostre dichiarazioni:

Il Documento Unico di Programmazione 2018/2020, approvato con Delibera di Giunta n. 137 del 29/06/2017 riporta “Programma 10 – Risorse umane – L’Ufficio continuerà il lavoro di adeguamento dell’Amministrazione Comunale agli obblighi previsti nel D.Lgs. 81/2008 e s.m.i., in relazione all’aggiornamento e alla revisione dei documenti obbligatori in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro, alla cura del piano di formazione del personale”. La Giunta elenca problematiche non risolte, tra cui la formazione, rinviando nel 2017 al triennio 2018/2020.

Per quanto riguarda le spese delle cause (tra cui quelle contro i precari vincitori di concorso) con la Delibera n. 130 del 22/06/2016 abbiamo assistito a un cospicuo prelevamento dal fondo di riserva per saldi pregressi di spese legali e condanne per Euro 200.000 circa, ulteriori rispetto agli stanziamenti ordinari già cospicui. Insomma le cose sembra siano andate peggio del previsto. Dura lex sed lex

Sempre nello stesso Documento Unico di Programmazione 2018/2020 nella sezione “LINEE PROGRAMMATICHE DI MANDATO E GESTIONE – SETTORE AFFARI GENERALI E GESTIONE RISORSE UMANE – AVVOCATURA – SERVIZIO CIMITERIALE” è riportato “Ricerca e definizione di un accordo con le parti sindacali al fine di ridurre in modo consistente il numero di contenziosi con i dipendenti del concorso assunti a tempo determinato.” Il Sindaco sa bene che la questione non si risolve con “ringraziate che lavorate”.

Per quanto concerne la spesa per la formazione quantificata dal Sindaco in 100.000 Euro nell’intero quadriennio, pur navigando nella sezione trasparenza del sito dell’Ente, non siamo riusciti a trovare il file del conto del personale. Dalle Delibere di Giunta 313/2016 e 141/2017, si evince che il Comune di Pomezia ha dichiarato impignorabili somme per spese di personale per Euro 11.962.495,60. Ergo 25.000 (100.000 totale del quadriennio) è molto meno della soglia dell’1% di quanto speso in un anno.

Per dare un’idea ai cittadini, Pomezia ha 330/350 dipendenti (la cifra esatta non l’abbiamo trovata nella sezione trasparenza), che si formano con 25.000 Euro annui, ovvero circa 75 Euro a dipendente all’anno.

La Delibera di Giunta n. 57 del 16/03/2017 APPROVAZIONE “MANUALE DI GESTIONE DEL PROTOCOLLO INFORMATICO, DEI FLUSSI DOCUMENTALI E DEGLI ARCHIVI DEL COMUNE DI POMEZIA” contiene il “PIANO DI

SICUREZZA AI SENSI DELL’ART. 4, COMMA 1, LETT. C) DPCM 3 DICEMBRE 2013” a pagina 2 “Il piano di sicurezza: […]● definisce: ‐i piani specifici di formazione degli addetti;”.

Viste le somme investite non ci stupisce non aver percepito una adeguata formazione del personale contro i rischi informatici, nemmeno dopo il primo attacco hacker che aveva già colpito un server lo scorso anno.

Descrivere i problemi sugli atti di Giunta, rinviarli al triennio successivo e negarli alla pubblica opinione sul giornale, non li risolve. Per i precari un contratto a tempo indeterminato può voler dire prendere il mutuo, farsi una famiglia o allargare quella che si ha, un mese o l’altro per chi subisce le scelte sbagliate fa differenza.

Dopo quattro anni siamo ancora al “ci stiamo lavorando” e “siamo stati sfortunati”.

Il Coordinatore Provinciale Aggiunto

Michele Gregis

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