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Pomezia, due casi di scabbia tra gli alunni dell’Istituto di via della Tecnica

Due casi di scabbia nella scuola di via della Tecnica, a Pomezia. E’ successo nei giorni scorsi, per l’esattezza il 14 novembre. A darne notizia alle famiglie degli studenti lo stesso Dirigente scolastico, il prof. Stefano Colucci, attraverso la circolare n. 82.

“Questa mattina – si legge nella circolare datata 14 novembre – si è tenuta presso il teatro dell’IC Via della Tecnica una riunione tra i medici del Servizio Igiene e Sanità Pubblica (SISP) dell’ASL Roma 6, il Dirigente Scolastico e i genitori di due classi del nostro istituto. L’incontro ha garantito la necessaria informazione su due casi di malattia contagiosa non grave (scabbia) presenti nel nostro istituto. I casi sono stati già trattati e risolti: ad oggi sono gli unici casi notificati all’Asl e comunicati alla scuola”.

Il dirigente fornisce poi le indicazioni per le famiglie: “Anche se fastidiosa, la malattia non ha alcuna grave conseguenza; nessuna azione preventiva è necessaria per chi non ha contratto la malattia; nessuna disinfestazione è necessaria a scuola, che non è stata individuata come luogo del contagio; qualsiasi diagnosi deve essere certificata da un medico. Un eventuale nuovo caso di contagio, possibile per un prolungato contatto fisico nelle settimane di incubazione e non per la semplice condivisione degli spazi, dovrà essere certificato da un medico, notificato dal medico stesso al SISP e poi trasmesso dal SISP alla scuola”.

“L’istituto provvederà a convocare le famiglie coinvolte per l’informativa – conclude la nota – solo nel caso di notifica di nuovi episodi da parte dell’ASL: nel caso a queste famiglie sarà richiesta solo una maggiore attenzione nell’osservazione dell’eventuale insorgere di prurito o bollicine sulla pelle.

Sebbene non sia necessaria disinfestazione delle aule, è stata richiesta una più accurata pulizia degli ambienti scolastici.

Si rassicurano le famiglie riguardo ad una situazione che, seppur sgradevole, non rappresenta un’emergenza e non giustifica allarmismi: la vicenda è costantemente monitorata dall’ASL, con procedura ordinaria, in continua comunicazione con l’istituzione scolastica”.

(foto di repertorio)