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Cronaca di Roma

Roma, cagnolina assalita da un pitbull rischia di morire dissanguata alla Muratella: 18 ore per l’arrivo di un veterinario

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Belen, cane aggredito dal pitbull

È un episodio vergognoso quello accaduto nel canile della Muratella, a Roma, dove una cagnolina ha dovuto attendere 18 ore per essere curata. La bestiola era stata aggredita da un pitbull, suo compagno di box, che le aveva procurato diverse ferite e fatto perdere molto sangue. Ma la parte peggiore della vicenda è che la cagnolina è rimasta per oltre 18 ore senza cure veterinarie.
Diverse associazioni animaliste e partiti politici hanno dato voce a questa ingiustizia terribile, come l’Associazione AM.AN.T odv, l’APE (Alleanza Popolare Ecologista), il Consigliere Capitolino Daniele Diaco e la Coordinatrice Cristina Valeri di FDI.

Cagnolina aggredita da un pitbull: sanguina per 18 ore in attesa del veterinario

“Ieri alle 17:30 una cagnolina di Muratella è stata sbranata da un pitbull con cui era stata messa in gabbia da 2 giorni. Belen, il nome del cane, ha dovuto attendere ben 18 ore l’arrivo del medico veterinario che ha vinto la gara d’appalto del Comune di Roma. Il quattro zampe ha rischiato di morire dissanguato. È un fatto di una crudeltà inaudita che non possiamo tollerare”. Lo afferma in una nota Rinaldo Sidoli, portavoce di Alleanza Popolare Ecologista (Ape). “Il Sindaco Gualtieri – spiega – è il responsabile del benessere degli animali presenti sul territorio comunale e si deve occupare della tutela e delle cure come previsto dalle norme vigenti. Quanto accaduto deve spingere il primo cittadino a revocare il bando sul trattamento sanitario, entrato a regime l’11 aprile, che costa ai cittadini romani 135.000 euro fino al 31 dicembre 2022. Il Comune di Roma si deve dotare di propri veterinari offrendo un servizio h24. L’affido diretto non tutela il benessere degli animali. Infatti la clinica veterinaria romana non offre neppure il servizio di trasporto dai canili alla clinica, non si occuperà dello svezzamento dei cuccioli in arrivo e non vaccinerà i cani dei rifugi in quanto non previsto dal bando di gara”. “Sollecitiamo con urgenza la nomina del Garante dei diritti degli animali. Le associazioni animaliste – conclude Sidoli – non hanno più un interlocutore in Campidoglio che possa ascoltare le loro istanze. Ricordiamo che il 4 agosto del 2021 Gualtieri aveva assicurato alle associazioni animaliste la nomina politica di un Garante con pieni poteri. Ad oggi tale promessa è lettera morta. Siamo rammaricati di essere venuti a conoscenza che la Giunta Capitolina sta procedendo attraverso una manifestazione d’interesse con avviso pubblico. Una scelta illegittima in quanto la Pubblica Amministrazione non può indire bandi per incarichi professionali a titolo gratuito, come stabilito dalla Cassazione. Procedere in tal senso comporterebbe un grave ritardo e ricadrebbe sulla pelle di poveri animali già maltrattati. Non si può perdere un anno per scegliere una figura fondamentale per il monitoraggio sulla giusta applicazione delle leggi e dei regolamenti concernenti la tutela degli animali“.

Servizi veterinari inadeguati nel canili

“In pochi mesi il Pd ha già smantellato il servizio veterinario dei canili comunali.
Una cagnolina, presa a morsi da un altro cane, ha dovuto aspettare 18 ore prima dell’arrivo del medico. Praticamente, il veterinario è arrivato la mattina dopo e nel frattempo il povero animale si è dovuto far bastare le cure iniziali dell’Asl.
Questo perché la nuova Amministrazione fa bandi al ribasso, ai quali nessuna clinica seria può partecipare offrendo un servizio di qualità. Come Movimento 5 Stelle, faremo luce su questo e altri eventuali incidenti frutto dell’inerzia del Campidoglio: Gualtieri e Alfonsi facciano qualcosa, prima che arrivi la tragedia”. 
Così in una nota Daniele Diaco, consigliere capitolino M5S e vicepresidente della commissione Ambiente.
 

La povera cagnolina Belen privata due volte delle cure

“Giovedi 14 aprile la povera cagnolina anziana Belen, ricoverata presso il canile rifugio di Muratella Roma, nonostante la sua anziana età, è stata aggredita da un altro cane, suo compagno di box. Sembrerebbe che a seguito dell’immediata richiesta di intervento all’attuale medico veterinario incaricato delle cure sanitarie nei canili della capitale, la poveretta non ha ricevuto adeguate cure. Anzi, la cagnolina è rimasta per molte ore in una gabbia in attesa di essere soccorsa.
Ma per la poverina le disgrazie non finiscono qua: nonostante un’associazione di livello nazionale abbia chiesto il suo affidamento per trasferirla urgentemente in una clinica veterinaria, l’Ufficio Tutela Animali del Comune di Roma ha negato tale possibilità alla cagnolina Belen.
Tutto questo è inaccettabile – afferma Cristina Valeri Coordinatrice regione lazio Dipartimento benessere animali di FDI – siamo stufi di continue inadempienze da parte dell’amministrazione di Romasulla pelle degli animali. Dopo la disastrosa esperienza con il Movimento 5 Stelle, l’attuale gestione Capitolina a maggioranza PD non ci ha ancora dimostrato di voler cambiare le cose come invece ha per molto tempo professato.
L’associane AM.AN.T odv ha richiesto al gabinetto del Sindaco spiegazioni su tali comportamenti e si riserva di adire le vie legali contro i responsbaili di tale inadempienza”.

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