Roma, Carabinieri fermano 5 bagarini al Colosseo

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Carabinieri al Colosseo

I Carabinieri del Comando Piazza Venezia e i militari della Compagnia Speciale di Roma hanno sanzionato 5 procacciatori abusivi nell’area archeologica del Colosseo.

Fermati 5 bagarini al centro di Roma: cercavano di vendere i biglietti per il Colosseo

I militari hanno sorpreso i soggetti mentre cercavano di avvicinare i turisti e offrire loro servizi di tour guidati per il Colosseo o la vendita di biglietti per bus scoperti. In seguito a questa scoperta, i Carabinieri hanno emesso sanzioni amministrative per un totale di 2.500 euro nei confronti di questi individui. Inoltre, è stato effettuato il sequestro di 10 biglietti d’ingresso per il Colosseo, badge e tutto il materiale pubblicitario rinvenuto.

Le denunce sul fenomeno di bagarinaggio davanti al Colosseo

Nel tentativo di prevenire ulteriori attività illegali nell’area, i militari hanno notificato a tutti i soggetti sanzionati un ordine di allontanamento dall’area per le successive 48 ore. Questa azione fa parte di un più ampio piano strategico pianificato dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma per contrastare i reati predatori e l’abusivismo commerciale nell’area archeologica del Colosseo. Tale azione è in linea con l’obiettivo stabilito dal Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica. Il Comando Provinciale dei Carabinieri di Roma continua a impegnarsi nella lotta contro l’abusivismo e le attività illegali che potrebbero danneggiare il patrimonio culturale e turistico della città.

Continua la caccia ai bagarini del Colosseo

Come hanno testimoniato diverse redazioni televisive, a cominciare da Le IeneStriscia la Notizia, trovare i biglietti del Colosseo dal proprio sito ufficiale ormai è impossibile. Si è creato un sistema di speculazione forte, dove il turista viene rimandato su piattaforme legate a società turistiche, che erogano gli stessi biglietti a un valore almeno quattro volte superiore al prezzo di mercato. In mezzo, come abbiamo fatto notare anche su questo giornale, la speculazione dei bagarini, che nella loro illegalità vendono i biglietti per il monumento senza ricorrere alle piattaforme turistiche. 

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