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Roma, ci risiamo: turisti derubati e oggetti geolocalizzati nel campo rom. Ma non si può fare nulla

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Campo rom di Via Candoni dove è stata localizzata la refurtiva dei turisti americani

Il lungo elenco di furti con “beffa” si allunga a Roma. Persone che, una volta derubate, riescono a tracciare – nel caso di dispositivi elettronici dotati di GPS – i propri oggetti ma che, ugualmente, si devono arrendere all’evidenza di non riuscire a rientrarne in possesso. Il motivo? Semplice quanto sconcertante. La refurtiva si trova all’interno di uno dei tanti campi rom sparsi qua e là per la Capitale il cui smantellamento è previsto da anni ma mai attuato. 

Turisti americani derubati a Roma

L’ultimo caso è avvenuto nelle scorse ore. Come riportato da Il Messaggero tre turisti americani avevano parcheggiato l’auto su Lungotevere dei Cenci, salvo poi ritrovarla con i finestrini infranti. Quindi l’amara scoperta: gli zaini che erano all’interno erano spariti, compresi due pc (modello Apple, ndr). 

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La refurtiva è nel campo rom di Via Candoni

Immediatamente le persone attivano l’app che consente di geolocalizzare i propri dispositivi. Il responso, come capita sempre più spesso, è lo stesso: Via Candoni, ovvero il campo rom alla Magliana dove vivono poco meno di 1.000 persone. 

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Proprio lo stesso campo, e non è la prima volta, dove anche i mezzi del trasporto pubblico finiscono nel mirino di “ignoti” che si divertono a prendere a sassate le vetture. L’ultimo caso lunedì scorso, ma è soltanto l’ultimo di una lunga serie.

Nessuno può intervenire nei campi rom

Tornando ai turisti derubati purtroppo per loro non c’è stato il lieto fine. Un po’ come accaduto qualche giorno fa con un altro cittadino derubato e ‘beffato’ nonostante anche in quel caso la refurtiva fosse stata localizzata dentro la stessa baraccapoli. Insomma, dato che i casi continuano a verificarsi serve che, alla svelta, la politica e il legislatore mettano a disposizione delle forze dell’ordine strumenti idonei per intervenire tempestivamente e dare così risposte concrete ai cittadini. Tanto più che oggi la tecnologia lo permette. Altrimenti episodi del genere, che ledono peraltro l’immagine della Città Eterna, continueranno a verificarsi puntualmente…

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