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Roma, un’intera famiglia arrestata per usura: coinvolta anche una funzionaria antimafia

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32enne algerino 'incastrato' dal Gps del telefono che aveva rubato. Arrestato dalla Polizia

A capo dell’associazione per delinquere c’era Valerio Garofalo, 38enne, di Roma, che però viveva a Tenerife. Il suo braccio destro Maurizio Cortellini, gestiva tutto dalla Capitale. I due avevano creato un ponte importantissimo tra Spagna e Italia. Ma non erano i soli. Con loro anche i genitori del boss Garofalo, contribuivano attivamente nell’organizzazione degli ‘Affari di famiglia‘. Ci sarebbe poi da aggiungere un ‘piccolo’ particolare. La mamma del boss, Gioia Boldrini, lavorava come impiegata nel Ministero della Giustizia. 

Com’era organizzata l’associazione 

L’associazione “a conduzione familiare” si trovava nel quadrante sud-orientale della Capitale. Operava principalmente con i piccoli commercianti della Garbatella, Piramide, Trullo e Marconi. Ogni componente aveva un compito specifico. Chi come il boss Valerio Garofalo gestiva tutti i conti da Tenerife. Chi come Maurizio Cortellini verificava l’andamento nella Capitale. E chi appoggiava e collaborava per far funzionare il tutto, i cosiddetti ‘fiancheggiatori’. 

All’interno vi era un vincolo associativo che, oltre ad essere permanente, era anche caratterizzato dal rapporto familiare che legava i componenti. Il punto di forza infatti dell’organizzazione era proprio questo. Tutti lavoravano per un obbiettivo: concessione di prestiti di denaro ad interessi maggiorati. Questi oscillavano tra il 10% ed il 70% su base trimestrale. 

Le indagini 

Le indagini sono partite da una denuncia di un piccolo esercente della Garbatella. Si era affidato a Garofalo in seguito a una situazione economica difficile. Il boss all’inizio ha accettato di aiutare il commerciante consentendogli denaro in prestito con un tasso d’interesse contenuto. Poco dopo, il cerchio ha iniziato ad allargarsi e l’associazione a chiedere sempre di più. 

Qui tutti i dettagli: Roma, estorsione e usura a conduzione familiare: arrestate 8 persone, tenevano sotto scacco i commercianti di Piramide, Garbatella, Marconi e Trullo

L’accusa 

I genitori sono finiti ai domiciliari mentre Garofalo e il suo braccio destro, in carcere. Sono accusati, a vario titolo, della commissione dei delitti di estorsione, di esercizio abusivo del credito e di usura.  

 

 

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