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Sgominata banda di ricettatori di olio di extra vergine oliva: 5 persone denunciate, sono di Ardea, Aprilia e Nettuno

IL FURTO ERA AVVENUTO NELL'ESTATE 2017 A CISTERNA DI LATINA, ALL'INTERNO DELL'AZIENDA DE CAROLIS

Avevano messo in piedi un redditizio traffico di vendita di olio d’oliva DOC: peccato che fosse rubato. Ma il personale del Commissariato di Polizia di Cisterna, al termine di laboriose indagini, ha scoperto il giro e ha denunciato in stato di libertà per furto e ricettazione 5 persone: F.V., del 59enne di Aprilia, R.E., 56enne di Aprilia, I.S. 43enne di Ardea, N.M. 55enne di Nettuno e L.P. M., 49enne di Aprilia.

 

Nell’operazione, condotta dal Commissariato di P.S. di Cisterna, sono state recuperate oltre 10.000 bottiglie di olio extra vergine dell’azienda De Carolis rubate nell’estate 2017,  dall’interno della sede ubicata in via Appia Km 56.

Le prime attività d’indagine svolte subito dopo l’ingente furto consentirono agli investigatori di rintracciare e sequestrare il TIR usato per il furto, immortalato dalle telecamere di sorveglianza della ditta.

Dopo varie ricerche, l’attenzione degli investigatori si è rivolta verso due siti internet specializzati nella vendita di prodotti alimentari dove veniva pubblicizzata la vendita di olio di oliva extra vergine della ditta derubata a prezzi particolarmente vantaggiosi.

Dalla lettura del codice a barre, visibile dalle foto delle bottiglie di olio riportate sull’annuncio di vendita, la Polizia di Stato è riuscita a risalire alla partita di olio rubato all’azienda De Carolis.

Ulteriori approfondite indagini attraverso l’account internet usato per la vendita on-line consentivano di identificare la banda criminale responsabili del furto e di individuare ad Aprilia i magazzini di stoccaggio dove erano state nascoste le bottiglie di rubate.

La banda era ben organizzata ed ognuno aveva il suo ruolo: c’era chi rubava materialmente la merce, chi forniva il magazzino per la refurtiva e non mancava l’addetta al settore commerciale e alla vendita in “rete”; infine, c’era anche chi provvedeva alla distribuzione e al trasporto della merce agli acquirenti. Per i lavori di maggiore fatica per il carico e lo scarico della merce rubata, inoltre, la banda criminale assoldava occasionalmente ragazzi extracomunitari.