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Smart Home, nel 2018 in Italia sono stati spesi 380 milioni in domotica

Una crescita senza precedenti per la Smart Home nel 2018, con una spesa totale di 380 milioni di euro nella domotica. Un dato davvero notevole, che assume dimensioni ancora più grandi se si analizza il tasso di crescita rispetto all’anno precedente: +52%. Una percentuale importante che testimonia il successo di questo settore, con sicurezza e smart speaker che spiccano in cima alla “lista della spesa”.

 

Sicurezza e home speaker trainano mercato

 

Già da qualche anno l’interesse delle persone verso la domotica e i dispositivi smart aveva generato un trend positivo per il mercato, ma negli ultimi tempi è subentrata una variabile che ha dato un’accelerata agli affari: gli home speaker, come Google Home o Amazon Echo, sono diventati uno dei prodotti più in apprezzati della domotica stessa. Secondo uno studio portato avanti dall’Osservatorio sull’Internet of Things della School of Management del Politecnico di Milano, però, gli assistenti vocali sono al secondo posto della classifica, visto che in cima (35% del mercato) ci sono le soluzioni di sicurezza con 130 milioni di euro di spesa.

 

Che si tratti di sicurezza o meno, comunque, i dispositivi vengono collegati al wi-fi domestico: a quel punto, semplicemente tramite dei controlli vocali dati agli smart speaker sarà possibile accedere a tutte le funzioni dei rispettivi apparecchi collegati. Cambiare canale tv, spegnere le luci, attivare l’antifurto: oggi è possibile effettuare tutte queste operazioni con la propria voce, oppure (in assenza di speaker) utilizzando semplicemente le applicazioni per smartphone dedicate.

 

La domotica? Agli italiani piace

 

La domotica nasce con l’obiettivo di rendere più confortevole la vita quotidiana e questo concetto sembra essere ben recepito dagli italiani. Stiamo parlando di una “scienza multidisciplinare”, che va dagli impianti d’antifurto a quelli di intrattenimento, arrivando fino agli elettrodomestici. Ovviamente, essendo tutto collegato alla rete wireless, per far sì che il sistema funzioni a dovere occorre una buona connessione: il primo passo da fare, quindi, prima di pensare alla progettazione di un impianto smart, è quello di consultare le offerte per avere internet a casa messe a disposizione dai vari gestori, come quelle presenti sul sito di Linkem ad esempio. Una volta ottenuta una connessione stabile, poi, non resta che mettere in moto il sistema.

 

Basta uno smartphone ed è possibile accendere il forno, far partire la lavatrice oppure un robot aspirapolvere. Più sono tecnologici, più sono intelligenti, più piacciono alle persone, come il frigorifero smart in grado di avvertire quando un alimento sta per scadere.

Un altro ambito della domotica decisamente gradito agli italiani è quello degli impianti di riscaldamento o condizionamento: d’altronde, tornare a casa e trovarla riscaldata o rinfrescata (a seconda delle stagioni e delle esigenze) è sicuramente piacevole. E, da qualche anno, tutto questo è a portata di smartphone, per la gioia dei consumatori più tecnologici.