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Stadio della Roma, il Comune vuole sospendere il progetto, la Raggi vuole andare avanti

Il ‘terremoto’ che ha travolto stamattina la Capitale, con la notizia dei 9 arresti per vicende di corruzione legate alla costruzione del nuovo stadio della Roma, sta smuovendo il Campidoglio che sembra stia per  sospendere la maxi-variante per il progetto dello stadio a Tor di Valle.

A breve verrà infatti inviata una comunicazione alla società Eurnova del costruttore Luca Parnasi, arrestato insieme a suoi cinque collaboratori, nella quale si formalizzerà il congelamento della procedura e, nel contempo, chiedere informazioni sull’accaduto.

Ricordiamo che la delibera comunale per la modifica del Piano regolatore che avrebbe permesso la costruzione di migliaia di cubature in più si sarebbe dovuta votare a luglio. 

Sulla vicenda sono intervenuti anche i Verdi, hanno attaccato la sindaca Virginia Raggi, che pare invece intenzionata ad andare avanti con il progetto e che ieri su Twitter scriveva: “Lo stadio a Tor di Valle è sempre più vicino. Stiamo lavorando senza sosta per accorciare i tempi e realizzare questa grande opera che porterà nuovi posti di lavoro e migliorerà la vita nel quadrante sud della città”, mentre oggi ha dichiarato: “Noi siamo dalla parte della legalità. Aspettiamo di leggere le carte sappiamo che alle 12 c’è una conferenza stampa della procura al momento non esprimiamo alcun giudizio. Se è tutto regolare, spero che progetto stadio possa andare avanti”.

“Noi Verdi abbiamo sempre detto che i vizi amministrativi del progetto Tor di Valle erano gravi e numerosi, presentando già nel 2014 un dossier. Ora, purtroppo, riusciamo a farci un’idea del perché tutti gli uffici coinvolti hanno sistematicamente ignorato le nostre critiche e quelle dei comitati di cittadini e delle associazioni ambientaliste: qualcuno ha dato l’ordine di andare avanti ad ogni costo, economico, sociale e ambientale”,  scrivono in una nota i coportavoce dei Verdi di Roma Guglielmo Calcerano e Silvana Meli, che proseguono: “I destinatari degli ordini di arresto emessi dalla magistratura sono multipartisan, ma su tutti spicca il nome dell’avvocato Lanzalone, mediatore dell’operazione Tor di Valle e poi fortemente voluto dalla Giunta Raggi ai vertici di Acea. La Sindaca ci spieghi, come può augurarsi ancora, nonostante tutto, che il progetto vada avanti? Dove è finita l’onestà?”
“La Raggi ci spieghi stavolta dove sta il complotto, se dal lato di chi da sempre denuncia la follia di costruire un nuovo quartiere in area a rischio idrogeologico, in variante al PRG, senza adeguati collegamenti, scontando il silenzio dei media o vere e proprie epurazioni, come nel caso dell’ex assessore Berdini e della consigliera Grancio, oppure se il complotto sta dal lato di chi, con il mero pretesto della costruzione dello stadio, ha portato avanti una speculazione immobiliare vergognosa, in una città che non ha bisogno di altro cemento o altri centri commerciali, ma di servizi che funzionino?”, concludono Calcerano e Meli.