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Stupro di Roma: a processo il netturbino che avrebbe abusato di donne incoscienti

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Ragazza che ha subito violenze

Sono almeno tre le donne che lo accusano di averle sedate, violentate e aver diffuso le loro foto in chat pubbliche.

tribunale di Viterbo
Ascoltato oggi al Tribunale di Viterbo il netturbino accusato di stupro – corrieredellacittà.com

 

Avrebbe drogato, violentato e persino fotografato le vittime mentre erano incoscienti, diffondendo gli scatti rubati in chat pubbliche con gli amici. Quando poi le donne cadute nella sua “rete” hanno tentato di ricostruire quello che era successo, lui comunque le ha sempre smentite e rassicurate. Sarebbero durate diversi mesi le violenze sessuali di cui un netturbino di 59 anni, originario di Riano, dovrà rispondere presso il tribunale di Viterbo: almeno tre le donne che da settembre 2022 a gennaio 2023 lo accusano di violenza sessuale.

Sempre lo stesso copione. Un invito a cena, qualche galanteria, un sorso da un bicchiere e black out, per ritrovarsi poi nude nel suo letto o totalmente confuse. Una di loro, dopo essere stata con lui, ha deciso però di denunciarlo a gennaio 2023. Un caso che oggi, lunedì 13 maggio, è arrivato sui banchi di tribunale: l’operatore ecologico romano ha così dovuto rispondere di violenza sessuale, con l’aggravante di diffusione illecita di immagini o video sessualmente espliciti.

Accusato di violenza sessuale da tre donne: “Sono innocente, ho i messaggi”

Il netturbino 59enne avrebbe, secondo le testimonianze raccolte, raggirato le sue vittime sempre con lo stesso metodo. Al giornalista di Mattino Cinque News che oggi, incalzandolo, ha chiesto una ribattuta sulle accuse, l’uomo ha risposto serenamente di “Non vergognarsi di niente”, di avere addirittura le prove di come quelle foto intime siano state volutamente inviate dalle donne con cui si sentiva. Su come siano arrivate in altre chat non si pronuncia invece.

Fatto sta che secondo il rianense, la vicenda che lo vede protagonista sarebbe solo un gran polverone ai suoi danni. “Mi stanno strumentalizzando, se una decide di venire a casa mia è palese che venga per fare quello”, aggiunge in trasmissione. Le tre donne che avrebbero intrattenuto una frequentazione con l’operatore ecologico, hanno raccontato però di sentirsi a un certo punto della serata in sua presenza vagamente confuse. Per una quarantenne di Capranica, intrattenutasi con lui, le analisi porteranno al ritrovamento di tracce di benzodiazepine, sciolte in una bibita dopo una cena insieme.  “Sono innocente perché io le ho frequentate, non è stato l’incontro di una volta”, ha concluso l’uomo prima di entrare in tribunale.

Regalava santini e rosari, vantava comparse sui set cinematografici e un’infanzia difficile

Adescava le sue vittime su Facebook, le drogava con sedativi ipnotici per poi abusarne sessualmente, filmarle e condividere i video hot via chat con gli amici. Un copione squallido e senza pietà quello che da settembre 2022 a gennaio 2023 ha portato avanti il netturbino 59enne di Riano, arrestato a Roma per violenza sessuale e diffusione illecita di video e foto private. 

L’incontro con il 59enne della prima delle sue vittime risale al 2020, via chat Facebook. Un approccio apparentemente innocuo per l’ex banconista di gelateria che, a distanza di mesi, figurerà invece tra le sue vittime. I due cominciano a scriversi, ha raccontato la donna a Repubblica. Lei faceva fatica ad aprirsi emotivamente, ma l’uomo riuscì a conquistare la sua fiducia: ben presto i due iniziarono a uscire e a frequentarsi anche fuori dal web.

Mesi di confidenze via chat, in cui il 59enne raccontava stralci della sua vita, di sua figlia e dei suoi profondi valori religiosi. Alla donna regalava persino dei santini e dei rosari. Viveva di apparenze l’aggressore, sui social si atteggia tra scene dei set cinematografici, vantando piccole comparse in film come “Tutti a Ostia Beach” di Alvaro Vitali nel 2013. Tra le tante foto in cui emulava Keanu Reeves e Fabrizio Moro, convinto della sua prestanza fisica da sfoggiare anche in palestra, esibiva anche al collo una croce tau francescana. Il suo spiritualismo, la sua morale millantata su Facebook, saranno messi in dubbio però dai racconti dell’ex compagna e delle vittime. Alla prima infatti, ne seguiranno altre, raccontando sempre le stesse modalità.

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