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Via Rasella, flash mob dell’ANPI per chiedere le dimissioni di Ignazio La Russa

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flash mob via rasella

In queste ore, l’ANPI ha organizzato un flash mob a via Rasella, per chiedere le dimissioni dell’attuale Presidente del Senato, Ignazio La Russa. Uno striscione è stato attaccato sotto lo storico palazzo, che su telo bianco e con vernice rossa, recita: “Onore ai Gap. Ora e sempre Resistenza’”. Un luogo simbolico, considerato come il muro del palazzo ancora porta i segni dei proiettili e delle schegge del famoso attacco partigiano alla polizia nazista.

Il flash mob dell’ANPI a via Rasella

L’evento è stato fatto in collaborazione con Anfim. Uno striscione inequivocabile, con i partigiani di Roma che hanno voluto rispondere alle uscite pubbliche di Ignazio La Russa. I partigiani lo hanno voluto mettere in un posto simbolico il loro striscione, ovvero in quel palazzo all’incrocio con via Boccaccio e che vide l’attacco dei Gruppi di Azione Patriottica il 23 marzo del 1944. Un attacco che, storicamente, poi conseguì all’eccidio delle Fosse Ardeatine. 

L’evento ha preso piede alle ore 16, insieme all’organizzazione di Alleanza Verdi Sinistra. Come dicono gli esponenti del partito, le dimissioni del Presidente del Senato oggi sono necessarie dopo simili frasi pronunciate. Seppur Giorgia Meloni, in qualità di Premier, non ha dato tanto peso alle parole di La Russa, dello stesso pensiero i politici della sinistra, i partigiani e le associazioni di area. Tutti sono d’accordo, in questo senso, che il presidente La Russa debba lasciare il timone del Senato della Repubblica. 

Le parole di Bonelli

Angelo Bonelli, leader di Alleanza Verdi Sinistra, è quello più duro nei confronti delle dichiarazioni pubbliche del Presidente del Senato riguardo via Rasella. Come riporta Repubblica, il politico dice: “Mattarella sciolga la riserva e dica qualcosa, deve intervenire. La Russa non è degno di fare il presidente del Senato, non può ricoprire la seconda carica dello Stato. Le sue parole non sono frutto di un errore, ma di una valutazione storica precisa di quella parte politica che non riconosce le radici storiche della nostra democrazia, ovvero quei partigiani che hanno dato la vita per far eleggere, pensate un po’, anche quello stesso La Russa che ora dovrebbe solo stare in silenzio e dimettersi”.

Sergio Mattarella alle Fosse Ardeatine, presente per l’anniversario dell’eccidio nazista

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