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Roma, all’asta mucche e vitelli del Campidoglio: ecco perché

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L'aumento dei prezzi causato da guerra e siccità fa sentire i propri effetti anche sugli allevamenti

Roma. Sono ben centosettanta le mucche del Campidoglio che vanno all’asta: uno svuotamento netto ed improvviso delle Tenute di Castel di Guido e del Cavaliere. Nello specifico, parliamo di 90 vitelli e 80 tra giovani adulti e meno giovani. La notizia arriva senza preavviso. Il target della vendita sarebbe quella di ridurre il numero fino a mantenere solamente gli animali che producono il latte. 

All’asta le mucche di proprietà del Campidoglio

Del resto, non si tratta certo di una novità: il fatto accade con frequenza, in media quasi ogni due anni circa nei due rispettivi allevamenti di proprietà della Regione Lazio, gestiti dal Campidoglio, avviene ciò. Come anticipato, si tratta in primis della Tenuta di Castel Guido, con i suoi ben 2.000 ettari sull’Aurelia, prevalentemente produzione di carne e latte biologico. La seconda, invece, è la Tenuta del Cavaliere che si trova sulla Tiburtina, un po’ più piccola della prima, con i suoi 300 ettari a circa una 20ina di km di distanza dalla Capitale. 

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Il motivo: bilancio in rosso

C’è da dire, però, che in questo periodo le attività sono effettivamente in sofferenza, e al Comune di Roma stanno cercando una formula, in associazione con la Regione, per poter valorizzare gli impianti e rilanciarli. Il problema, ovviamente, è di natura economica: i bilanci delle aziende sono in rosso e si fa fatica a far quadrare i conti anche a causa dell’aumento del costo dei mangimi. 

Il bando e il numero degli animali nelle tenute

Il bando per la messa in vendita degli animali è cominciato il 30 marzo e si è chiuso il 13 aprile. Ora la procedura prevede l’apertura delle buste e la conseguente assegnazione dei lotti alle aziende vincitrici dell’asta. Una parte del rinnovamento della fauna, come dicevamo è fisiologico, perché i bovini vengono si fatti accoppiare per incentivare la produzione di latte bio, ma le aziende trattengono solamente quelli di una certa fascia d’età. E poi ci sono anche i bovini adulti, più maturi e i cosiddetti maremmani da carne, per un totale di 600 elementi contati. 

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