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Punta con un ago alla schiena nel Centro Storico di Roma. La vittima: “Costretta a fare i test per l’HIV”

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siringa

I casi di criminalità o vandalismo, almeno nella città di Roma non mancano mai. Questa volta vi parliamo di una giovane mamma, che per il Centro Storico della Capitale è stata punta con un ago da uno sconosciuto. Nessuna ragione logica a far scaturire il gesto, considerato come la donna sia stata punta in un momento di distrazione, ovvero mentre slegava la catena della propria bicicletta. Per evitare conseguenze sulla propria salute, la vittima ha iniziato subito i test sull’HIV e l’epatite.

Punta con un ago per il Centro Storico di Roma

La donna, di 40 anni e madre di due bambini, si trovava nei pressi di piazza del Popolo quando si è ritrovata vittima del malsano gesto. Infatti, aveva parcheggiato la propria bicicletta su via Angelo Brunetti, quando nel tentativo di togliere la catena per ripartire, è stata punta con un ago da uno sconosciuto. Un’azione che è nata senza delle ragioni logiche, considerato come il tipo losco abbia continuato ad effettuare azioni vandaliche anche successivamente alla puntura verso la vittima. 

La giovane mamma racconta di quei momenti: “Era mezzogiorno, ero in via Brunetti, mi sono abbassata per togliere la catena alla bicicletta e mi si è alzata la giacca sulla schiena. All’improvviso ho sentito una puntura. Non so cosa fosse esattamente, forse una piccola siringa ma sono certa che fosse un ago. Ho alzato lo sguardo e ho visto un uomo allontanarsi”. Parliamo di un evento criminale legato allo needle spiking, oppure l’azione isolata di qualche folle?

Sarà tutto da capire dalle indagini. Ferire con aghi infetti, ormai è diventata un’usanza malsana che sta prendendo sempre maggiore piede nei circoli della malamovida o addirittura nella confusione di qualche locale notturno dove andare a ballare. Un’azione che potrebbe avere potenti conseguenze pericolose sulla salute delle vittime, basti solo pensare alla trasmissione dell’HIV o l’epatite con il sangue infetto sull’ago. 

La vittima: “Costretta a fare i controlli sull’HIV”

La vittima racconta, riguardo i momenti successivi alla puntura: “Quello che mi è successo è sconvolgente – racconta molto spaventata – Mi sono spaventata e sono rimasta come impietrita, avevo paura che potesse farmi del male, però l’ho seguito con lo sguardo. Lui ha continuato ad andare avanti compiendo atti di vandalismo lungo la via. Appena mi sono ripresa sono salita sulla bici e l’ho seguito, sono riuscita a riprenderlo, lui mi ha visto e si è dileguato tra la folla”. 

Nel video appare un uomo dai capelli rasati e una folta cresta a spazzola, che indossa uno smanicato nero su una felpa beige e un pantalone chiaro. «Subito dopo sono andata allo Spallanzani – spiega – Sono fortunata perché non è uscito sangue, anche se la parte dove sono stata punta si è gonfiata. Ora dovrò comunque sottopormi ai test per hiv ed epatite. È stato veramente un trauma, ieri piangevo ed ero disperata ma sporgerò denuncia perché la stessa cosa potrebbe capitare a chiunque, anche a qualche bambino».

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