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Bollette del gas, da ottobre potranno diventare mensili: cosa cambia per i consumatori

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Bollette del gas mensili potrebbero calare da febbraio

Bollette Gas. Potranno esserci dei cambiamenti in vista per quanto riguarda le bollette del gas: dal mese di ottobre – ormai imminente – i conti da pagare per chi è in regime di maggior tutela (ossia 7,3 milioni di clienti domestici) potranno essere mensili e non bimestrali.  

Bollette mensili? Il comunicato di Arera

In tal mondo, Arera accoglie una richiesta promossa dall’Unione Nazionale dei Consumatori, di modo che gli utenti potranno usufruire del servizio per “controllare maggiormente le spese future e risparmiare sui consumi in caso di prezzi troppo alti”. Detto in altri termini: non saranno più trimestrali o bimestrali, ma mensili le bollette del gas a partire dal primo di ottobre, così che le dilazioni possano consentire un monitoraggio maggiore dell’impennata dei prezzi.

Nel comunicato ufficiale si legge che l’Autorità di Regolazione per Energia: “ha ritenuto di dover tenere conto delle esigenze delle famiglie, aiutandole a seguire più attentamente il consumo giornaliero di gas”. Per il momento, però, l’iniziativa tocca solo un cittadino su sette, sebbene la cosa potrebbe essere presa presto in carico da tutti gli altri operatori del settore in questione. 

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Sganciare i costi da Amsterdam

Tra le altre novità presentante, c’è anche la volontà di sganciare i costi italiani da quelli del Ttf di Amsterdam, dunque, di conseguenza, i costi in bolletta potrebbero in futuro basarsi sui prezzi reali registrati sul mercato italiano Psv. 

La decisione, inevitabilmente, avrà delle ripercussioni anche nel calcolo delle spese dei consumatori. Alla fine di questo mese in corso, saranno infatti aggiornate solo le tariffe della luce per i consueti tre mesi, mentre per conoscere il prezzo del gas ad ottobre bisognerà aspettare il secondo giorno lavorativo di novembre. Lo stesso si verificherà nei mesi a seguire. 

Il ”no” delle associazioni consumatori

La decisione dell’Arera non ha mancato di generare discussioni e dividere le associazioni dei consumatori. Ad eccezione di Unc, che ha visto la manovra con favore, altre, invece, come il Codacons già annunciano battaglie ardue da protrarsi in tribunale. Quello che si contesta è un ulteriore aggravio dei costi per i consumatori con la bolletta emessa ogni mese, appesantito dalla determinazione a 30 giorni delle tariffe e non più trimestrale. Codacons è convita che la novità comporterà un «aggravio dei costi a carico delle società fornitrici, costi che saranno scaricati sui consumatori finali».

 

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