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Bonus Ristrutturazione 2022: come ottenerlo, requisiti, importi e scadenza

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superbonus 110%: le scadenza per villette e abitazioni unifamiliari

È stato prorogato fino al 2024 il bonus ristrutturazione, l’agevolazione che consente di detrarre il 50% di quanto speso per la ristrutturazione di un immobile abitativo per un massimo di 96.000 euro.

Bonus Ristrutturazione: come funziona

L’agevolazione permette di detrarre il 50% delle spese sostenute per la ristrutturazione di un immobile abitativo di cui si è proprietari o detentori, fino ad un massimo di 96.000 euro. La misura, che consiste in una detrazione fiscale, è stata prorogata fino al 2024.

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I beneficiari

Il bonus ristrutturazione può essere richiesto dal proprietario dell’immobile; dal nudo proprietario; da chi detiene un diritto reale di godimento sull’immobile; dall’inquilino; dal comodatario; dai soci delle cooperative o delle società semplici; dagli imprenditori individuali, limitatamente agli immobili abitativi

Hanno diritto ad accedere al bonus ristrutturazione anche il familiare convivente di chi possiede o detiene l’immobile; il coniuge separato a cui sia stato assegnato l’immobile intestato all’altro coniuge; il componente dell’unione civile; il convivente more uxorio.

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Gli interventi previsti

Il bonus si potrà utilizzare per i seguenti interventi:

  • realizzazione di scale interne;
  • installazione e la riqualificazione dei servizi igienici;
  • interventi per il risparmio energetico;
  • sostituzione di infissi e serramenti, a patto che cambino la tipologia e/o il materiale;
  • installazione degli ascensori;
  • costruzione di recinzioni;
  • apertura di finestre per arieggiare i locali;
  • eliminazione e la prevenzione di situazioni di degrado;
  • modifica delle altezze dei solai, senza modifiche nella volumetria dell’immobile;
  • opere di demolizione e di ricostruzione senza ampliamento volumetrico;
  • modifiche sulla facciata;
  • realizzazione di mansarde e balconi;
  • apertura di porte e finestre;
  • costruzione di nuovi servizi igienici, o l’ampliamento di quelli esistenti;
  • trasformazione in veranda del balcone o della mansarda;
  • realizzazione di box o posti auto di pertinenza;
  • adozione di misure antisismiche;
  • costruzione e il ripristino di edifici quando danneggiati da calamità naturali, anche non residenziali;
  • eliminazione delle barriere architettoniche tramite interventi su ascensori o montacarichi;
  • lavori necessari ad agevolare la capacità di movimento all’interno o all’esterno dell’abitazione delle persone con gravi disabilità;
  • bonifica dell’amianto;
  • realizzazione di interventi per la sicurezza domestica;
  • lavori volti a prevenire gli atti illeciti;
  • sostituzione del gruppo elettrogeno d’emergenza;
  • cablatura dell’immobile.

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