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Anzio, lite per l’arredamento finisce a botte: scaraventa l’ex a terra. Divieto di avvicinamento per un 49enne

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Stavano litigando per la mobilia. Alla fine di una relazione sentimentale la coppia stava discutendo animatamente per chi dovesse prendersi un mobile piuttosto che un altro, finché dallo scambio verbale non si è arrivati alle mani. O meglio lui, un 49enne, non è passato alle vie di fatto, ha aggredito la sua ex facendola cadere malamente a terra.  Per quei fatti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Anzio hanno notificato all’uomo, accusato di maltrattamenti in famiglia, il divieto di avvicinamento ai luoghi abitualmente frequentati dalla persona offesa.

I carabinieri accorrono per una lite di coppia

Tale misura, emessa dal Tribunale di Velletri, scaturisce da un intervento di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile, a seguito di richiesta tramite 112 N.U.E per una lite in atto. I due ex compagni stavano discutendo per alcuni mobili rimasti nella loro abitazione. Improvvisamente l’uomo ha colpito la donna in malo modo, facendola rovinare a terra. Una caduta per la quale è stato necessario che la vittima dell‘aggressione ricorresse alle cure dei sanitari che, proceduto alle cure del caso, hanno ritenuto di trovarsi di fronte a  lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Nel corso della formalizzazione della denuncia la donna racconta di altri episodi di violenza

In sede di denuncia, però, sono emersi, anche altri  episodi violenti che la vittima ha raccontato di aver subito dal 49enne. Una relazione con andata avanti per circa 3 anni, finché non è arrivata alla fine con il tentativo di dividersi gli effetti personali finito in un’aggressione per la donna. Al termine della deposizione, sentite anche tutte le persone coinvolte, i militari operanti, d’intesa con l’Autorità giudiziaria e considerata la flagranza di reato, hanno proceduto all’allontanamento d’urgenza dalla casa familiare.

La donna, resa edotta delle tutele previste per le vittime di reati rientranti nella tipologia del cosiddetto “codice rosso”, preferiva rientrare presso il proprio domicilio. 

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