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Risultati Elezioni Regionali Lazio 2018, affluenza, exit poll, proiezioni: segui la diretta dello spoglio

Terminato lo spoglio per le elezioni politiche 2018 riflettori accesi sulle Regionali: nel Lazio infatti si è votato anche per il rinnovo del governo presieduto fino ad ora da Nicola Zingaretti, nuovamente candidato con il PD. Lo spoglio inizia alle ore 14 di oggi lunedì 5 marzo. L’altra regione in cui si votava per le regionali era la Lombardia. 

C’è attesa ovviamente per capire se il trand nazionale – un centrodestra forte ma solo unito (con Salvini a trainare la coalizione), un M5S primo partito ed un PD in crisi – verrà confermato anche nelle elezioni regionali per il Lazio 2018.

RISULTATI ELEZIONI REGIONALI LAZIO 2018: GLI SCRUTINI INIZIANO ALLE 14

Alle 14 è iniziato il conteggio delle schede per le regionali del Lazio 2018. Questi i candidati in corsa: Nicola Zingaretti (Pd, +Europa, LeU, Lista Civica Zingaretti, Europa Insieme, Centro Solidale Zingaretti, Stefano Parisi (Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega Nord, Noi con l’Italia, Energia per l’Italia), Roberta Lombardi (M5S), Sergio Pirozzi (Sergio Pirozzi Presidente, Lista Nathan), Stefano Rosati (Riconquistare l’Italia), Mauro Antonini (Casapound), Giovanni Paolo Azzaro (Democrazia Cristiana), Jean Leonard Tuadì (Civica Popolare Lorenzin), Elisabetta Canitano (Potere al Popolo).

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Ore 13 50mila voti separano Zingaretti da Parisi. E’ davvero una vittoria di misura quella del centrosinistra – 5.276 su 5.285 le sezioni scrutinate, ergo ormai siamo alla fine di queste elezioni Regionali 2018. Al di là delle percentuali, rimaste pressoché invariate, colpisce il dato relativo ai voti totali ottenuti dai candidati: a dividere Zingaretti da Parisi ci sono infatti appena 54mila voti. 

Ore 10.26 Le reazioni dei candidati – Ferma la situazione dello spoglio rispetto al nostro precedente aggiornamento (solo una sez. in più scrutinata) raccogliamo alcune delle dichiarazioni dei candidati. Zingaretti ringrazia gli elettori, così come Parisi, secondo classificato, “per la straordinaria rimonta nonostante il poco tempo a disposizione” e sottolinea come “quando cdx e csx schierano candidature di qualità il cinque stelle non sfonda”. La Lombardi (M5S) infatti si è fermata al 27% delle preferenze. Pirozzi ancora al 4.93%.

 

Ore 9.50 Verso la chiusura dello spoglio – Dopo quasi 24 ore dall’inizio dello scrutinio siamo in dirittura d’arrivo. 5.244 su 5.285 le sezioni scrutinate: Zingaretti, ormai con la vittoria in tasca, guida col 33.09% delle preferenze seguito da Parisi al 31% e dalla Lombardi al 27%. Pirozzi fermo al 4.93%.

Ore 8 (6 marzo) Zingaretti riconfermato alla guida del Lazio – E’ un successo di misura quello del centrosinistro che nel disastro elettorale nazionale riesce però a difendere il Lazio. Il candidato Zingaretti, quando siamo arrivati a 5.239 sezioni scrutinate su 5.285, è in testa con il 33% delle preferenze contro il 31% fatto registrare da Stefano Parisi (centro destra). 27% per la Lombardi (M5S), 4.93% per Pirozzi.

Ore 18 Zingaretti (di poco) ancora in testa nelle proiezioni – Siamo a 127 sezioni scrutinate, ovvero ben lontani da poter ritenere attendibili i voti effettivi. Un esito della votazione in piena notte non è per questo da escludere. Una nuova proiezione, stavolta di Opinio Italia per Rai, conferma le precedenti: Zingaretti è ancora in testa al 34%, seguono Parisi al 30% e Lombardi al 27%.

Più ravvicinati i dati di SWG/La7 (copertura sezione campionate 86%): Zingaretti (centro sinistra) 31.80%, Parisi (centro destra) 30.99%, Lombardi (M5S) 27.80%, Pirozzi 5%. 

Ore 17.14 – Prosegue a rilento lo scrutinio dei voti per le regionali del Lazio. Dopo tre ore dall’inizio dello spoglio siamo ancora ad appena 40 sezioni scrutinate su oltre 5mila. Poco indicativo, allora, il dato effettivo che parla di Parisi al 37%, Zingaretti al 31%, Lombardi al 21% e Pirozzi al 6%.  

Vediamo allora le proiezioni: 

  • SWG/La7 (copertura sezione campionate 71%) dà nella terza proiezione Zingaretti sempre in testa al 31.60%, tallonato da Parisi e Lombardi al 29%. Staccato Pirozzi fermo al 6%.
  • Ansa terza proiezione

 

Ore 16.30 Tre candidati ravvicinati – Siamo ancora a pochissime sezioni scrutinate (appena 15). In questo momento dai dati effettivi Parisi è in testa al 36%, segue Zingaretti (centro sinistra) al 31% e Lombardi (M5S) al 21%. Ma siamo ancora ben lontani dall’aver informazioni precise circa l’esito del voto.

Proviamo allora con le proiezioni:

  • SWG/La7 (copertura sezione campionate 50%) dà nella seconda proiezione Zingaretti in testa al 31.10%, tallonato da Parisi al 28.50% e Lombardi 29.50%. Staccato Pirozzi fermo al 6%.

Ore 16: Sezioni presidente: 8 / 5.285 – Sezioni liste circoscrizionali: 6 / 5.285

Primissimo dato da prendere ovviamente con cautela dato che parliamo di pochi voti. In testa Zingaretti 40.9%, segueno Parisi 24.57% e Lombardi 22.7%. Non a caso le proiezioni – a fronte del 5% delle sezioni – danno Nicola Zingaretti in testa ad un potenziale 34,4%; il candidato del centrosinistra è seguito da Roberta Lombardi (M5S) al 32% e da Stefano Parisi (centrodestra) al 27%. Molto staccato il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi al 4,7%.

Ore 15:54: Scrutinate 7 sezioni su 5.285

(articolo in continuo aggiornamento – ricaricare la pagina)

RISULTATI ELEZIONI REGIONALI 2018: EXIT POLL E PROIEZIONI

Gli exit poll Rai di ieri sera parlavano di una sfida a tre tra Zingaretti (centro sinistra), dato in testa tra il 30 e il 34%, Parisi (centro destra) leggermente più indietro, e Lombardi (M5S) tra il 25 e il 29%.

Certo è che i risultati registrati dalle elezioni per la Camera potrebbero ribaltare completamente tale scenario: in particolare se gli elettori avranno rinunciato al voto disgiunto potrebbe manifestarsi un testa a testa Parisi-Lombardi con Zingaretti staccato dietro (e c’è sempre la mina vagante Pirozzi). 

L’AFFLUENZA ALLE ELEZIONI REGIONALI 2018 COMUNE PER COMUNE

L’affluenza alle elezioni regionali 2018 è stata del 66.47%. Nella provincia di Roma hanno votato il 65.43% degli aventi diritto contro il 68.82% di quella di Latina. 

Roma

 

Regione: 63.25%

 

Nettuno

 

Regione: 68.95%

 

Anzio

 

Regione: 66.95%

 

Ardea

 

Regione: 60.06%

 

Aprilia

 

Regione: 71.53%

 

Pomezia

 

Regione: 71.36%

 

Latina

 

Regione: 71.59%

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Elezioni Regionali Lazio 2018: come vengono eletti i consiglieri

Elezioni Regionali Lazio 2018, ci siamo. Per il Lazio è in vigore un sistema elettorale che prevede l’elezione diretta del Presidente della Regione: a vincere sarà il candidato più votato (anche di un solo voto) mentre per l’elezione dei consiglieri regionali – 50 in tutto – è stato adottato un meccanismo proporzionale con premio di maggioranza.

Nel Lazio sono 50 i seggi per i quali concorrono gli aspiranti consiglieri regionali. 40 verranno eletti ripartendoli tra le varie liste con calcolo proporzionale sulla base dei voti presi da ciascuna lista e all’interno di esse sulla base del numero di preferenze ricevute da ogni singolo candidato; 10 consiglieri saranno invece eletti come premio di maggioranza scegliendoli sempre in ordine di numero di preferenze ricevute tra i candidati appartenenti alle liste collegate al Presidente della Regione Lazio risultato eletto e poi ripartiti tra di esse in base proporzionale ai voti ricevuti. Per la Regione Lazio infatti la coalizione del Presidente vede garantito almeno il 60% dei seggi. Qualora l’elettore esprima il voto a favore di un candidato alla carica di Presidente della Regione e per più di una lista, è ritenuto valido il solo voto al candidato Presidente e nulli i voti di lista.

Elezioni Regionali Lazio 2018: come si è votato

A differenza delle politiche nelle elezioni Regionali per il Lazio era previsto il voto disgiunto: l’elettore ha potuto votare (1) per un candidato alla carica di Presidente della Regione, tracciando un segno sul contrassegno o sul nome del candidato prescelto, senza alcun voto ad una lista circoscrizionale; (2) per un candidato alla carica di Presidente della Regione, tracciando un segno sul contrassegno o sul nome del candidato prescelto, e per una delle liste circoscrizionali ad esso collegate; (3) disgiuntamente per un candidato alla carica di Presidente della Regione, tracciando un segno sul contrassegno o sul nome del candidato prescelto, e per una delle liste circoscrizionali ad esso non collegate; (4) per una lista circoscrizionale senza alcun voto al candidato Presidente della Regione collegato. In tal caso il voto è stato inteso validamente espresso anche a favore del candidato Presidente collegato. Il voto alla lista circoscrizionale è stato espresso tracciando un segno sul relativo contrassegno e/o esprimendo fino a due voti di preferenza.

Il voto di preferenza alle regionali per il Lazio 2018

In queste elezioni regionali, valide per il rinnovo del governo del Lazio, è stato possibile indicare fino a due preferenze ma occorre prestare attenzione ad alcuni punti. Il voto di preferenza è stato espresso, laddove scelto, scrivendo il nome e cognome (o solo il cognome, ndr) dei candidati compresi nella lista medesima; se si è scelto di indicare due preferenze una ha riguardato un candidato di genere maschile e l’altra un candidato di genere femminile indifferentemente dall’ordine, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze, infine, andavano espresse scegliendo esclusivamente candidati appartenenti alla lista cui si è dato il voto; nel caso in cui si è votato per una lista indicando la preferenza per candidati non appartenenti ad essa, sarà considerato valido il solo voto di lista e nulla invece l’indicazione della/e preferenza/e.