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Ardea, liquami e ‘puzza’ dal canale, ira dei cittadini: “Sversamenti dai Castelli, chiesto incontro urgente in Regione”

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Inquinamento canale biffi ad ardea

Sversamenti nei canali che poi arrivano in mare. Niente di nuovo purtroppo ad Ardea dove ogni anno, puntualmente, si ripresenta il problema dell’inquinamento. Un problema che, com’è noto, e come ampiamente sottolineato da tutte le Amministrazioni locali che si sono succedute negli anni, è riconducibile all’area dei Castelli Romani: le acque raccolgono letteralmente di tutto e poi lo trascinano sulle coste rutule.

L’ultima segnalazione arriva dal canale Biffi a Marina di Ardea. La foto, scattata da un cittadino, mostra il mare oltremodo sporco e, stando alla testimonianza, il tutto sarebbe stato accompagnato da puzza e odori nauseabondi. Nei vari gruppi social di zona è scoppiata la rabbia dei cittadini considerando, come detto, il ripetersi ciclicamente di queste situazioni. Purtroppo però soluzioni di contrasto al fenomeno faticano ad arrivare. 

Mare inquinato Ardea
Legambiente, campionamento sulle spiagge di Ardea a luglio 2023

Il Sindaco Fabrizio Cremonini: “Chiesto tavolo in Regione”

Il Comune di Ardea, dal canto suo, agisce con i mezzi a propria disposizione. Ce lo dice oggi l’attuale Primo Cittadino Cremonini, ce lo aveva ribadito anche il suo predecessore, Savarese. “Purtroppo il problema va risolto a monte, ovvero ai Castelli”, spiega il Sindaco che comunque precisa che nell’area è stato apposto, seppur con qualche ritardo, il cartello di divieto di balneazione. In particolare, c’è da dire, già a maggio erano state evidenziate in questa specifica aerea delle criticità: il campionamento a metà di quel mese infatti, come si legge sul portale del Ministero della Salute, aveva rivelato problemi sia per quanto riguarda i livelli di enterococchi sia di escherichia coli (poco al di sotto del limite, ndr) configurando uno stato di “inquinamento di breve durata”.  

Inquinamento Ardea
La situazione al canale Biffi ad Ardea ad aprile e poi a maggio 2023

“Il Comune – aggiunge il Sindaco Cremonini – ha pochissimi strumenti per agire, serve uno sforzo di tutti gli enti superiori per trovare una soluzione. Non possiamo pagare noi i danni causati da altri. Per questo ho richiesto un tavolo in Regione e sono in attesa di una convocazione”. 

I dati di Legambiente su Rio Torto e Fosso Grande 

L’inquinamento dei fossi riguarda anche gli altri canali presenti sul litorale di Ardea (e non va di certo meglio a Torvaianica). A metterlo nero su bianco anche quest’anno è stata Legambiente che nei campionamenti effettuati nei giorni scorsi (precisamente il 2 luglio, ndr) ha sottolineato lo stato fortemente inquinato di questi due punti costieri, quello in corrispondenza del fosso Rio Torto e del Fosso Grande. Ma nel resto della costa laziale, ampliando il discorso, non va meglio: sempre secondo l’ultimo report di Legambiente, di 24 punti campionati lungo la costa ben 15 risultano oltre i limiti di legge. 

I cittadini infuriati: “Ogni anno è sempre la stessa storia”

La rabbia dei cittadini intanto però resta. “Sul litorale di Ardea purtroppo ogni anno la situazione è sempre identica, passa il tempo, passano i vacanzieri, passano le amministrazioni ma i problemi purtroppo restano!”, scrive ad esempio la Presidente dell’Associazione RivaluTiamo Marina di Ardea. “Chiunque viene ad amministrare questo paese si arrende e si sistema la coscienza facendo bella mostra con cartelli di divieto di balneazione e di mancanza di sorveglianza sulle spiagge libere. Durante le campagne elettorali ognuno promette di trovare una soluzione a breve mentre in realtà gli anni passano e tutti con buona pace di chi inquina, restando impunito, nulla cambia. Ardea ha una serie di fossi, grandi e piccoli, che partono dai castelli e nel tragitto ricevono materiali di varia tipologia, a volte anche carcasse di animali, spesso liquami e chi ci rimette sono i cittadini di Ardea, anche a volte a livello sanitario. Che dire, la speranza è l’ultima a morire, anche se un detto popolare recita che colui che di speranza vive disperato muore, ci auguriamo, sia come cittadini che come associazione, che qualcuno ascolti!”

 

 

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