La nube tossica diffusa ieri dall’incendio alla Eco X si è spostata su Pomezia. L’aria è diventata irrespirabile, e gli abitanti hanno preso le contromisure restando in casa: Pomezia è una città fantasma.
Nube tossica, Pomezia città fantasma: negozi chiusi e strade deserte
Paura della nube, negozi chiusi e strade deserte
In un primo momento il vento aveva risparmiato la città più vicina al luogo del disastro. Oggi, invece, Pomezia si è svegliata con l’odore acre denunciato ieri dagli abitanti delle città vicine. L’aria è irrespirabile: molti hanno deciso di non uscire di casa per evitare di esporsi ai fumi. Il materiale bruciato è plastico, ma si sta verificando anche la presenza di amianto: in ogni caso, meglio non respirare. I pochi che hanno deciso, o hanno dovuto uscire per strada, si sono dotati di mascherine per coprirsi naso e bocca. Descrive bene la situazione un commerciante del centro di Pomezia di origine cinese: “Sto già finendo le mascherine”. Pagano il prezzo della situazione anche i commercianti del mercato settimanale. Sono pochi i furgoni che hanno esposto la merce, e ancora meno i pometini che sfidano la nube tossica per comprare.







