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Cronaca Pomezia

Pomezia, è crisi politica: 4 consiglieri lasciano il Movimento 5 Stelle, la maggioranza passa in minoranza

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Sede del comune di pomezia dove un uomo senza documenti chiede aiuto per essere rimasto senza residenza

Colpo di scena, ma forse non troppo, nella politica pometina. Dopo gli abbandoni dei mesi scorsi e le dimissioni degli assessori, ecco che oggi, in massa, ben 4 consiglieri comunali hanno preso la decisione di lasciare il Movimento 5 Stelle.

Ma stavolta senza passare il testimone a qualcun altro, bensì creando una nuova lista e passando di fatto all’opposizione. Questo significa che quest’ultima è – numericamente parlando – più forte della maggioranza. Sono infatti 13 i componenti che la formano – i 9 consiglieri originari più questi nuovi 4 – mentre il Movimento si trova con 11 consiglieri più il sindaco, quindi 12 elementi.

E questo significa minoranza. Ma ecco, per intero, quello che dicono gli “scappati” dal Movimento.

La fuga dal Movimento

“Domenica 31 luglio 2022 è stata protocollata la comunicazione politica da parte degli scriventi 4 consiglieri comunali dell’attuale maggioranza di governo M5S del Comune di Pomezia, Zaira Conficconi, Marco De Zanni, Iolanda Mercuri, Silvio Piumarta, con la
decisione di formare un nuovo gruppo politico.

Non è stata una scelta facile, ma la riteniamo a questo punto assolutamente doverosa e inevitabile poiché siamo stati costretti ad assistere a una chiusura del Sindaco insieme alla maggior parte dei Consiglieri di maggioranza, sempre più ermetica e difficilmente
giustificabile.

Spirito diverso

Secondo noi questo non è lo spirito che ha visto nascere il M5S, ove da sempre uno dei messaggi chiave è stato di rappresentanza e partecipazione. Il nome “Pomezia Attiva”, infatti, non fa riferimento ad alcun partito politico esistente, ma è stato scelto, semplicemente, per manifestare chiaramente la nostra idea di coinvolgimento e di partecipazione collettiva della cittadinanza alla vita amministrativa.

Riconosciamo e rivendichiamo i molti risultati positivi raggiunti da questo gruppo consiliare, ma da tempo abbiamo avanzato dubbi su alcune scelte di questa amministrazione e, sebbene in minoranza all’interno del gruppo del M5S, con grandi difficoltà, siamo riusciti,
lavorando dietro le quinte, a migliorare l’azione amministrativa e a dar voce alle istanze dei cittadini.

I disaccordi

Per fare un paio di esempi, potremmo menzionare l’estenuante opera di convincimento verso Giunta e Consiglieri “allineati”, per dimostrare che fosse necessario partecipare all’asta per l’acquisto dell’eco mostro ex-Biagio di Torvajanica e arrivare successivamente
all’abbattimento; o altresì il nostro ferreo diniego a ogni speculazione edilizia.

L’atto finale di questa difficile e sconfortante situazione si è compiuto durante l’ultimo tentativo di dialogo con il Sindaco, circostanza in cui ci ha informati che, secondo una decisione apparentemente condivisa dal Capogruppo M5S ivi presente, noi Consiglieri scriventi e i cittadini attivisti che ci seguono, non siamo più considerati membri del M5S e che quindi non potevano condividere con noi strategie politiche, percorsi e attività che dovranno essere portati avanti in vista delle prossime elezioni amministrative.

In considerazione del fatto che il simbolo non gli appartiene e che ciascuno di noi vanta una lunga e specchiata militanza nel movimento quantomeno pari alla sua, e tenendo conto che Zuccalà è il primo cittadino di Pomezia, nonché da poco anche rappresentante nazionale dei sindaci del M5S, abbiamo dovuto prendere atto del dichiarato e definitivo distacco che il Sindaco stesso ha provocato nei rapporti con la base e nei nostri riguardi in quanto consiglieri.
Riteniamo gravissimi questi atteggiamenti settari e altezzosi, in quanto lontani dai valori fondanti del M5S.

Gli aspetti negativi del Movimento

Riassumiamo qui di seguito alcuni aspetti negativi dell’azione amministrativa che sono emersi, nostro malgrado, in questi anni:

– Totale allontanamento della base degli attivisti del M5S e comunicazione monodirezionale verso i cittadini, disattendendo l’impegno preso nel programma elettorale di organizzare assemblee pubbliche semestrali;

– Chiusura indiscriminata nei riguardi di qualsiasi proposta, anche costruttiva, presentata da chiunque si trovasse al di fuori di un ristretto gruppo “fiduciario”: opposizione, associazioni non allineate o consiglieri non ciecamente obbedienti;

– Progressivo allontanamento dai principi ambientali originali del M5S, con endorsement di faraonici progetti edilizi; scarso coraggio nella difesa delle aree dunali; impossibilità di raggiungere gli obiettivi programmatici che ci si era posti per un ulteriore miglioramento
della raccolta differenziata dei rifiuti;

– Mancanza di una visione globale urbanistica del territorio in grado di pianificare correttamente lo sviluppo della città, preferendo operazioni puntuali meno adatte al raggiungimento dell’interesse pubblico.

Le decisioni

Chiarito tutto ciò, va specificato che il neo gruppo non sarà aprioristicamente un gruppo di opposizione, ma l’aver finalmente chiarito questa grave frattura valoriale ci permetterà senza dubbio di svolgere con maggiore indipendenza e obiettività il ruolo per cui siamo stati eletti.
Lasciamo la porta aperta a tutti quei consiglieri di maggioranza che, pur condividendo le nostre istanze, non se la sono sentita in questo momento di seguire il difficile e doloroso percorso che abbiamo intrapreso.

Niente appoggio alle prossime elezioni

Appare ovvio che questa decisione comporterà anche la conseguenza di non appoggiare candidature per le prossime Amministrative che provengano da un gruppo di pochi. Non è corretto né tantomeno accettabile l’aver carpito la buona fede degli attivisti nel 2018, per poi dimostrarsi all’atto pratico incapaci di rispettare le regole di partecipazione che ci si era dati come gruppo.

Non si possono utilizzare persone, posizioni ottenute e un “brand” che è stato vincente e convincente, al solo scopo di prolungare nuove carriere politiche o di perseguire aspirazioni personalistiche.
La responsabilità che ci si assume proponendosi come portavoce della collettività, è il rispetto della parola data ai cittadini che ci hanno dato la loro fiducia.

Questo continuerà ad essere lo scopo primario del nostro impegno e a questi valori sentiamo di attenerci di fronte allo sconcerto provocato da quanto ci è stato mostrato dall’attuale Sindaco, che sempre più sembra richiamare metodi politici che il Movimento 5 Stelle era nato per combattere”.

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