Home News Roma Cronaca di Roma Carabiniere ucciso a Roma, la moglie: “Ergastolo per i responsabili”

Carabiniere ucciso a Roma, la moglie: “Ergastolo per i responsabili”

“Voleva diventare padre, invece non ha avuto il tempo di fare niente. I responsabili meritano l’ergastolo”. Lo dice, in una intervista al quotidiano Il Mattino, Rosa Maria Esilio, 33 anni, da un mese e mezzo moglie del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, ucciso ieri a Roma.

“La vita è ingiusta – continua- Cosa mi aspetta? Non lo so, vorrei solo che tornasse a casa. Conoscevo i pericoli che correva, gli dicevo ‘ti prego, devi tornare sempre a casa’. E lui me lo aveva promesso”.

LA CONVALIDA DELL’ARRESTO PER GLI AMERICANI

Intanto è fissata per oggi la convalida davanti al gip per E.F.L. e C.G.N.H., i due cittadini americani ritenuti responsabili dell’omicidio. A entrambi si contesta anche la tentata estorsione. In particolare sarebbe stato il primo ad uccidere il carabiniere, come lui stesso ha confessato.

IL COMMENTO SHOCK SU FACEBOOK, POI LE SCUSE

Ma in queste ore, purtroppo, c’è anche tanto spazio per la polemica. L’ultima è scoppiata dopo il commento apparso sulla pagina Facebook di una insegnante novarese. “Uno di meno, e chiaramente con uno sguardo poco intelligente, non ne sentiremo la mancanza” ha scritto la donna.

A denunciarlo sono stati i parlamentari della Lega Paolo Tiramani e Cristina Patelli, dopo le segnalazioni di cittadini indignati. “Un commento vergognoso, a maggior ragione se davvero arriva da un’insegnante”, dicono i parlamentari annunciando una interrogazione.

La donna, però, poco dopo aver scritto quelle parole si è scusata.

Queste le sue parole riportate da Il Corriere della Sera:

 “Ho commesso un errore gravissimo, me ne sono resa conto appena ho cliccato su invia, ma ormai il danno era fatto. Ho scritto una cavolata, non c’è nulla dire – spiega- Mi sono lasciata guidare dalla sensazione che spesso le forze dell’ordine non intervengono quando serve, quando una donna è maltratta o peggio, si muovono solo quando ormai è troppo tardi E ho scritto quell’enorme sciocchezza, senza nemmeno pensare alla vedova e a chi voleva bene al vice brigadiere, una sciocchezza che ho provato a correggere immediatamente con un altro post, ma ormai…”. “Voglio chiedere scusa a tutti – conclude l’insegnante – In particolare a chi era vicino al militare e ora è straziato dal dolore e chiedo scusa all’Arma dei carabinieri e all’Italia intera. Sono stata una stupida”.