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Caso Hasib Omerovic, i 4 poliziotti indagati non verranno sospesi

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Non ha particolari ripercussioni il caso di Hasib Omerovic sui quattro poliziotti indagati per maltrattamenti e tentato omicidio. Infatti, come spiegato anche dal sottosegretario agli Interni Molteni, i quattro agenti rimarranno in servizio nonostante l’episodio, con tre di loro che oltretutto rimarranno attivi all’interno delle dinamiche del Commissariato di Primavalle. Questo, nonostante su di loro penda l’ipotesi del reato di tortura e false informazioni.

Il caso Hasib Omerovic

Il caso Omerovic risale a luglio scorso, quando il ragazzo è precipitato dalla finestra dopo una perquisizione in casa eseguita senza mandato. A far scaturire il controllo, una segnalazione di molestie da parte del ragazzo disabile verso delle ragazze del quartiere. Durante la perquisizione dell’appartamento, Hasib vola giù dalla finestra. Da quel momento si trova ancora ricoverato nel reparto di neuroriabilitazione ad alta intensità del policlinico Agostino Gemelli di Roma, “in una condizione di minima coscienza e costantemente sottoposto a monitoraggio”

La sorella di Omerovic, anche lei disabile, è testimone oculare dell’aggressione al fratello, che racconterà successivamente ai genitori e poi gli inquirenti. Durante la perquisizione, Hasib venne picchiato da poliziotti con un bastone, calci e pugni. Poi sollevandolo di forza, gli agenti lo avrebbero buttato già dal balcone del proprio appartamento, lasciandolo in fin di vita. Per quanto importante il racconto della donna, è ancora necessario verificare le parole della ragazza. 

I poliziotti non saranno sospesi

Almeno per ora, i presunti agenti responsabili del gesto non saranno sospesi dal proprio lavoro. Addirittura, tre di loro continueranno a lavorare presso il Commissariato di Primavalle, anche se con un cambio di uffici e mansioni. Nel frattempo, però, si aggiungono nuove accuse a quelle di tentato omicidio e falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici nei confronti dei quattro poliziotti indagati per il caso di Hasib, 36enne disabile precipitato dalla finestra della sua abitazione a Primavalle durante una perquisizione: le nuove ipotesi di reato sono quelle di tortura e false informazioni.

Sulla questione, il Sottosegretario agli Interni, Nicola Molteni, spiega: “Uno degli agenti è stato assegnato ad un altro ufficio di pubblica sicurezza della capitale, mentre gli altri tre sono stati adibiti a servizi di vigilanza interna nell’ambito del quattordicesimo distretto. Non sono stati avviati provvedimenti disciplinari perché le indagini sono ancora in corso e che si potrà pensare a iniziative simili naturalmente in presenza dei presupposti soltanto all’esito del procedimento penale. La Procura di Roma ha già avviato un procedimento penale per i reati di false informazioni al pubblico ministero, falso ideologico commesso da pubblico ufficiale in atti pubblici e tortura”.

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