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Cronaca di Roma

Mammografie in un click, primato per il Lazio: come funziona, dove prenotarsi, tutte le novità e agevolazioni

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Mammografia Regione Lazio online

Non c’è dubbio. Da quando le visite si possono prenotare online con un semplice click, parte dei problemi di tempo sono andati via. Infatti la comodità di prenotare e organizzarsi tramite computer e telefono, è stata così efficace tanto che ora si dà vita a sempre più funzioni. La Regione Lazio in questo ha infatti il primato. Sarà possibile fissare l’appuntamento per gli screening mammografici tramite l’app rendendo questo procedimento semplice e veloce. Una “rivoluzione” che il Lazio ha voluto intraprendere per cercare di rendere i servizi sanitari sempre più all’avanguardia. 

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Mammografie in un click come funziona

Così come finora è stato possibile fissare un appuntamento per il farmaco contro il Covid, ora, in forma gratuita, si potrà scegliere “dove” e “quando” eseguire il test per la mammografia. Sul portale della Regione Lazio e sull’app Salute Lazio si possono inoltre prenotare altre visite specialistiche e di diagnostica per immagini.

Il procedimento è semplice. Si accede al portale o all’app e seguendo alcuni passaggi si indicano le preferenze di centri e le disponibilità di giorno o orario. L’obiettivo principale della “mammografia in un click” è quello di poter rendere questa visita sempre più immediata e veloce. Di solito infatti i tempi non sono del tutto brevi e questo crea dei disagi e a volte delle situazioni davvero gravi. D’Amato dichiara che questa scelta è stata voluta fortemente dalle associazioni che si battono per la prevenzione. 

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I numeri delle donne

Infatti, la mammografia è un esame essenziale per tutte le donne poiché permette di scoprire se sono presenti masse tumorali o se in futuro c’è qualche probabilità che possano spuntare. Quindi è una verifica di prevenzione che deve essere assolutamente tra le priorità di ogni donna. 

Alessio D’Amato ha inoltre spiegato che ogni anno la Regione Lazio chiama circa 400mila donne ai test ma le risposte, nonostante non siano basse, non ricoprono del tutto il target indicato (45-74 anni). Si constatano infatti solo poco più della metà, il 67% totale. 

“Il Lazio è la prima Regione in Italia a procedere in tal senso e puntiamo a raccogliere tramite questa semplificazione un maggior numero di adesioni”

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