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Cronaca di Roma

Ferrari e auto sportive ‘sgommano’ nel cimitero per il 22enne morto a 300 km/h sul GRA: e i fuochi d’artificio sotto al mega murale (VIDEO)

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Ferrari al cimitero per ultimo saluto al giovane rom morto a 300 all'ora sul GRA

Spuntano nuovi video in merito al funerale show – ma anche di quanto organizzato in sua memoria nelle ore immediatamente precedenti – organizzato per Nicholas Orsus Brischetto, il giovane di 22 anni morto lo scorso 18 luglio mentre viaggiava a quasi 300 km/h sul GRA di Roma. Sì, perché in suo ricordo sono stati compiuti tutta una serie di gesti a dir poco eclatanti, tutti rigorosamente ripresi con i cellulari da amici e parenti per poi essere postati su Tik Tok. 

L’altare in ricordo del 22enne rom

I preparativi per l’ultimo saluto alla vittima sono andati avanti del resto per ore. Tra le iniziative realizzate la sorta “di altare” corredato di foto della vittima allestito con tanto di modellino dell’R8 posizionato a terra, ovvero l’auto di grossa cilindrata a bordo della quale il 22enne viaggiava insieme all’amico, di due anni più piccolo, rimasto ferito nel drammatico schianto. 

Dove si trova il murale del ragazzo morto sul GRA

Dopodiché ci sono stati i fuochi d’artificio andati avanti, stando ai filmati disponibili, per oltre due minuti. Il tutto sotto al mega murale del ragazzo realizzato nel frattempo in un palazzo al Villaggio Prenestino. 

Il funerale e le auto sportive al cimitero per l’ultimo saluto a Nicholas Brischetto

Ma non finisce qui. Anche (e soprattutto) il funerale, celebrato nella chiesa a San Lorenzo fuori Le Mura, ha fatto discutere. Per l’occasione amici e parenti si sono presentati infatti con delle Ferrari, fatte poi “rombare” fuori dalla Cappella, e altre auto sportive di lusso. Lanciati anche tanti palloncini bianchi e azzurri ad accompagnare il feretro prima di dirigersi tutti al cimitero. E qui altra sfilata di motori e sgommate proprio all’interno del campo santo. 

Le domande

Messi insieme i pezzi di questo mosaico, che si arricchisce di ora in ora di altri particolari, non è possibile non farsi alcune domande su quanto allestito per questo ragazzo.

Fermo restando il dispiacere per la morte di un ragazzo di appena 22 anni, ci si chiede come sia possibile organizzare uno “spettacolo” di questo tenore, che ricorda molto i funerali di alcuni boss, che tanto hanno fatto discutere in passato. E in molti si chiedono anche come sia possibile che ragazzi così giovani, nonché i loro amici e parenti, possano permettersi tanto lusso e auto del genere, il cui costo parte da 170 mila euro. 

E ancora: com’è possibile realizzare un murale in una palazzina – dove immaginiamo vivano altre persone – in ricordo di un ragazzo che non era certo un personaggio pubblico? Chi ha autorizzato tutto questo? E come è stato possibile che auto abbiano ‘sgommato’ in un cimitero senza alcun rispetto per il luogo e per le altre persone defunte? 

Ma, ancor prima, le vetture avevano ricevuto l’autorizzazione prevista per entrare nella struttura, considerando che di solito, salvo permessi, l’accesso è consentito solo a piedi? 

Domande su cui in molti si stanno interrogando (basta guardare i commenti e le reazioni ai video caricati in rete) ma che per ora non hanno trovato risposta…

 

 

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