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Nuova protesta degli agricoltori a Roma, oggi sit-in con 150 trattori

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Protesta trattori Roma

Roma, gli agricoltori si mobilitano per proseguire la protesta organizzata da settimane: le tappe del sit-in.

Protesta trattori Roma
La protesta dei trattori nel nord Italia – (ilcorrieredellacitta.com)

La protesta degli agricoltori continua. Il loro non è un semplice attacco al Governo, esigono un tavolo di confronto che possa rielaborare le leggi vigenti, soprattutto in termini di concorrenza perchè quello che serve è una sterzata al mercato. Il riferimento è alle importazioni con regole diverse da quelle italiane, in questo modo – se si acquista da Paesi con regolamentazioni diverse – esaltano anche i vincoli che sono presenti in Italia.

Questo, secondo gli agricoltori, crea una concorrenza sleale. Dato che loro sono costretti a lavorare secondo la norma vigente. Tutto ciò va rivisto, compreso il rapporto qualità-prezzo rispetto alla produzione dei prodotti. Rispetto anche alle aliquote, confronto con Lollobrigida molto acceso su questo tema in relazione anche all’Irpef.

Roma, gli agricoltori in protesta nella Capitale

Una situazione che ha visto alcuni comitati chiedere anche le dimissioni del Ministro. La manifestazione è itinerante. Hanno già manifestato a Torino e a Milano. Ora tocca a Roma, nuovo sit-in nella giornata di oggi a partire dalle 9.00 di mattina: punto di raccolta via Nomentana, poi si passa a Monterotondo e si arriva a piazza della Repubblica per le ore 12.00.

protesta degli agricoltori
Prosegue la protesta degli agricoltori – ilcorrieredellacitta.com

Una traversata che dovrebbe vedere impegnate oltre 150 persone con relativi mezzi, la manifestazione è stata autorizzata tempo fa. Quindi stanno mantenendo un protocollo vagliato da settimane, ora servono le risposte: “Altrimenti andremo avanti” – fanno sapere – gli atti dimostrativi sono solo all’inizio.

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“Esponete il tricolore”

Il comparto sembra soffrire più del dovuto: “Esponete il tricolore” – chiedono dai comitati – segno che non è una protesta lampo. Le iniziative proseguiranno fin quando non ci sarà un’inversione di rotta. Gli agricoltori sono pronti a dire basta, lo hanno fatto presente più volte. Ora stanno mettendo in atto quelli che fino a qualche mese fa erano solo propositi e suggestioni: dalle parole ai fatti, lo stesso chiedono alle autorità. 

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