Occupata sede del Parlamento Europeo a Roma, blitz dei centri sociali: “Stop al genocidio in Palestina”

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Attivisti Palestina Parlamento Europeo

La sede del Parlamento Europeo occupata per la pace: gli attivisti chiedono il cessate il fuoco a Gaza, fermate 10 persone.

Il conflitto sulla Striscia di Gaza prosegue e aumenta il conto dei morti. Così come non si fermano le vittime, continuano i movimenti di protesta e solidarietà verso le popolazioni colpite. La richiesta è sempre la stessa: “Cessate il fuoco”, “Stop al genocidio”. Questo chiedono gli attivisti, ma le parole sono diventate fatti di fronte alle tante manifestazioni di protesta delle ultime settimane. L’Italia è vicina agli accadimenti di Gaza e molti manifestano il proprio dissenso come possono.

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Parlamento Europeo, occupata la sede di Roma: attivisti chiedono il cessate il fuoco a Gaza

Il motivo è sempre uno: la pace e la tranquillità. Prima di dispensare problematiche ulteriori, è bene pensare a qualche soluzione. Qualsiasi tipo di dialogo, però, si instaura soltanto con la pace. Tutto il resto è una forzatura. Concetto semplice, ma qualche volta per farlo capire serve un pizzico di determinazione in più: lo ritengono, gridandolo a gran voce, gli attivisti di Movimento Studenti Palestinesi che hanno occupato per qualche istante il Parlamento Europeo (sede di Roma) e la Commissione Europea in Italia.

Palestina attivisti Parlamento Europeo Roma
Gli attivisti alla sede di Roma del Parlamento Europeo (IlCorrieredellaCittà.com)

Punti focali per dimostrare che l’unica soluzione possibile è la pace. Consegnato al personale presente un elenco delle vittime palestinesi sul territorio di Gaza, non si registrano momenti di tensione durante l’atto. Successivamente, però, sono stati fermati e identificati 10 attivisti, i quali hanno ottenuto il rilascio dopo circa mezz’ora. Saranno denunciati con le accuse di invasione di edificio e manifestazione non autorizzata. È seguita poi l’occupazione della Facoltà di Scienze Politiche alla Sapienza. Ultimo appuntamento alle 18.00 con la mobilitazione collettiva verso Piazzale del Verano. La protesta non si ferma. 

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