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Roma, “Dammi i soldi o sparo”: due rapine in mezz’ora, è caccia al rapinatore

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calci e pugni per mettere a segno una rapina

Roma. Ha messo a segno due colpi in circa mezz’ora. Cresce l’allarme per i casi di rapina che si verificano nel quadrante Est della città. L’ultimo episodio si è verificato domenica pomeriggio quando il malvivente, con tanto di pistola, ha effettuato due rapine. Fatto scattare l’allarme, le forze dell’ordine hanno incrociato i dati notando alcune analogie. In particolare, in entrambe le rapine i negozianti hanno riferito di aver visto scappare il bandito a bordo di una Fiat Panda. 

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La prima rapina in panetteria 

Come riporta il Messaggero, il primo colpo è stato messo a segno in una panetteria di via Mario Lizzani. Qui, intorno alle 18 del pomeriggio di domenica scorsa, il malvivente ha fatto irruzione nell’esercizio e con tanto di pistola ha minacciato i dipendenti affinché gli consegnassero l’incasso. Messa a segno la rapina, l’uomo è scappato. Una volta fatto scattare l’allarme, sul posto sono giunti gli agenti del Reparto Volanti che hanno ascoltato le testimonianze ed effettuato i rilievi. Acquisite, inoltre, le immagini delle telecamere di videosorveglianza del locale che hanno ripresa tutta la sequenza della rapina. Perlustrate poi le vie limitrofe, dove hanno acquisto altre immagini che hanno ripreso l’auto usata per scappare. 

Il secondo colpo

Neanche il tempo di mettere insieme tutti i dettagli della rapina ed ecco che è scattato un secondo allarme. Nel mirino del rapinatore un bar di via Polia, a Capannelle. Sono circa le 19 e anche stavolta, il modus operandi del malvivente era il medesimo: a volto scoperto e armato di pistola, il malvivente ha minacciato il titolare per poi scappare con il bottino. La fuga è avvenuta sempre su una Fiat Panda. Giunte sul posto le forze dell’ordine, la vittima ha riferito loro una descrizione del rapinatore, analoga a quella della rapina precedente. Le indagini degli agenti si stanno adesso concentrando sull‘auto usata per la fuga e anche se nel bar non erano presenti le telecamere, sono state messa a disposizione quelle esterne di altre attività. La caccia al ladro è, dunque, aperta. 

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