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Cronaca di Roma

Roma: «Paghi ed eviti la denuncia a suo nipote», anziana paga 26.000 euro. Ma era una truffa

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Truffa a danni di un'anziana

Non si fermano davanti a nulla, neanche davanti a una ‘nonnina’ che farebbe di tutto per aiutare il nipote. Anzi, loro lo sanno e da tempo, ormai, mettono in piedi la solita truffa: si fingono impiegati delle Poste, chiamano la vittima di turno e chiedono soldi inventando le scuse più assurde, dall’incidente stradale o al pagamento di sanzioni per evitare di finire in tribunale. Ed è proprio questo quello che è successo ieri, intorno alle 13, a una donna di 81 anni. 

La truffa dei finti impiegati delle Poste: cosa è successo ieri in via Tolmezzo

La donna, la vittima presa di mira ieri, è stata prima contattata telefonicamente da alcuni sconosciuti, che però a lei, dietro la cornetta, hanno detto di essere operatori delle Poste Italiane. Niente di più falso: erano semplicemente ladri pronti a mettere a segno il loro colpo, l’ennesimo di una scia che sembra non voglia arrestarsi.

Così, l’anziana si è fidata e ha creduto a quella voce, a quella persona che le aveva detto che presto alla sua porta di casa avrebbe bussato una collaboratrice per riscuotere il pagamento di alcune multe, tutte intestate al nipote. Doveva farlo perché così, dando i soldi, avrebbe evitato la denuncia penale a suo nipote. E lei, la ‘nonnina’, non ci ha certo pensato due volte: tutto pur di aiutare. 

Cosa le hanno rubato 

La collaboratrice, quindi, si è presentata fuori la porta di casa. Ha parlato con la donna, si è mostrata gentile, ma in realtà, con la sua ‘parlantina’ e il suo modo di fare è riuscita a portare via all’anziana, classe 1941, tutto quello che aveva nell’abitazione: 6.000 euro e gioielli preziosi per un valore di 20.000 euro. 

La chiamata alla Polizia

È stata la stessa donna, la vittima, ad allertare la Polizia. Si è resa conto di essere stata truffata, che qualcosa non andava e, quindi, ha chiamato le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta la volante di Torpignattara e ora spetterà ai poliziotti fare chiarezza. Rintracciare i malviventi e ‘smantellare’, si spera il prima possibile, questa che sembra essere un’organizzazione di truffatori ben consolidata.

Al punto che Polizia di Stato e Carabinieri stanno portando avanti, ormai da tempo, una campagna di prevenzione per mettere in allerta gli anziani, quelli che più si fidano dell’altro e che spesso cadono nella trappola dei malviventi. 

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