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Roma, strada presa di mira dagli zozzoni sotto…alla foto-trappola alla Muratella: ripristinati intanto i lampioni “scomparsi”

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Fototrappola e discarica abusiva a Roma

Ci occupiamo di una vicenda davvero particolare che arriva da Roma, precisamente dal quadrante della Muratella. Ebbene, qui c’è una strada, Via Alessandro Marchetti, con davvero tantissime problematiche irrisolte a causa dell’inerzia e della poco incisività da parte delle istituzioni: parliamo di una grossa discarica abusiva, alimentata periodicamente dagli scaricatori abusivi di turno e in barba (paradossalmente) alla presenza della foto-trappola installata proprio lì sopra, fino ad arrivare alla mancanza di illuminazione e, in ultimo, perfino ad una perdita d’acqua che non si riesce ad arginare. Il tutto nonostante le continue segnalazioni dei cittadini ai vari Enti competenti.

La discarica abusiva in Via Alessandro Marchetti alla Muratella 

Partiamo dal primo dei problemi in ordine di importanza, ovvero quello dell’abbandono scriteriato dei rifiuti lungo la strada, come purtroppo accade in altri punti di Roma. Di solito tuttavia, di fronte a scenari simili, la prima soluzione che viene invocata è quella delle telecamere: ebbene, qui la foto-trappola in realtà c’è ma evidentemente non basta. “Mi sono imbattuto in questi 200 metri di “vero terrore” ambientale e gestionale durante una delle mie passeggiate nel quartiere“, ci racconta Roberto, che è anche un volontario del gruppo Retake Roma.In questa discarica abusiva c’è di tutto: pannelli di cartongesso, bidet, calcinacci, guaine d’asfalto, insomma davvero qualsiasi cosa. Mi sono informato per capire allora se la foto-trappola lì presente sia funzionante e ho scoperto che non solo è attiva ma che nel tempo sono stati pizzicati e multati diversi zozzoni. Il problema è però che non solo le sanzioni non bastano ma anche il fatto che i rifiuti non vengono subito rimossi o comunque non tutti insieme”.

Roma: dopo la discarica abusiva, la collina della Muratella accoglie un nuovo campo nomadi abusivo (ilcorrieredellacitta.com)

La lentezza delle bonifiche

Come ci racconta il cittadino succede ad esempio che l’ultimo intervento di pulizia sia stato eseguito il mese scorso ma che sia stato soltanto parziale dato che non tutta la spazzatura può essere smaltita allo stesso modo. “La ditta ha portato via il grosso dei materiali lasciando lì quelli speciali in attesa dell’intervento specifico per questo tipo di rifiuti; sapete cosa è successo? Che sono passati i giorni e nel frattempo altri scaricatori hanno ripienato la discarica abusiva tornando in pratica al punto di partenza. E oggi (le foto sono state scattate nelle scorse ore, ndr) siamo di nuovo al punto di partenza”. C’è poi il tema dei costi: sì perché chi paga queste bonifiche straordinarie? “Si agirà in danno contro gli scaricatori abusivi o il prezzo sarà a carico del Municipio e quindi della collettività?”, è la domanda posta.

I lampioni “svaniti nel nulla” alla Muratella

“Via Alessandro Marchetti – prosegue Roberto – è inoltre al buio dato che tra il 2015 e il 2018 sono letteralmente spariti ben tre lampioni stradali di cui nessuno conosce la sorte. Eppure c’erano, del resto Google Maps e la cartografia del gestore Areti non mentono. Che fine hanno fatto? E soprattutto: quando verranno ripristinati? Si tratta di un intervento non più prorogabile considerando che è proprio la mancanza dell’illuminazione ad essere sfruttata dagli ‘zozzoni’ per buttare in strada qualunque cosa”.

Dopo le segnalazioni sistemati i lampioni

Pubblichiamo un aggiornamento in merito alla questione lampioni. Sì perché dopo le segnalazioni dei cittadini e a seguito del nostro articolo, nelle scorse ore, come mostrano le foto, i punti luce sono stati sistemati. Adesso si attende la risoluzione delle altre due problematiche.

 

Illuminazione sistemata muratella

Perdita d’acqua in Via Alessandro Marchetti a Roma

Completa questo (desolante) quadro una copiosa perdita d’acqua che ormai va avanti anche qui da settimane. E che finisce, puntualmente, per allagare la strada. “E’ da circa un mese che ci sono abbondanti perdite di acqua lungo la strada e nella cunetta: pare sia stato accertato, dopo un sopralluogo sul posto, che si tratti di acqua “pulita” e dunque che si tratti di acqua potabile; tuttavia ancora non si sa da dove venga e perché nessuno sia intervenuto per arrestare la perdita. Si tratta, a nostro avviso, di uno spreco inaccettabile“.

L’appello alle Istituzioni

Roberto conlcude: “Nello spirito dell’associazione di cui sono un volontario da 8 anni ci poniamo sempre in termini collaborativi nei confronti delle istituzioni e aziende di servizi, Ama, Atac, Acea e così via. Per Via Marchetti ho scritto valanghe di PEC e fatto accessi agli atti per cercare di mettere in moto la macchina burocratica di Acea, Areti, Polizia Locale, Municipio ed altri Uffici ma per il momento stiamo collezionando soltanto numeri di protocollo, riposte interlocutorie e deludenti silenzi. Come andrà a finire ancora non si sa, però ci stiamo provando con tutti i mezzi: anche questo secondo noi è aver cura della nostra città, portare alla luce, denunciare e possibilmente risolvere un problema alla volta”.

Una cosa è certa insomma: da un lato serve maggiore incisività e “aggressività” delle Istituzioni contro chi commette illeciti (che senso ha infatti avere una foto-trappola se non si è in grado di punire in modo efficace i trasgressori e impedire al contempo nuovi sversamenti?); dall’altro serve una maggiore presenza nei confronti delle aziende terze che gestiscono i servizi al fine di ottenere interventi più tempestivi per risolvere le problematiche. Altrimenti continueranno ad esistere situazioni come questa…

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