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Cronaca

Stupro di Capodanno a Roma, la vittima tenta il suicidio durante un viaggio in Spagna

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Roma avvocato stupra la colf in casa

La vittima dello stupro di Capodanno 2021 avvenuto a Primavalle, quartiere di Roma, ha cercato il suicidio durante un’esperienza di studio all’estero. Come purtroppo normale in queste drammatiche faccende, la ragazza non è mai riuscita a superare il proprio trauma legato alla bestiale esperienza che ha vissuto, mostrando già da mesi vari atteggiamenti che facevano intuire uno stato di profonda instabilità mentale, come nel caso anche di gesti autolesionisti. 

La vittima dello stupro di Roma tenta il suicidio

La ragazza da diverso tempo aveva provato a cambiare vita, trasferendosi in Spagna nonostante la giovane età in quanto 18enne. Lì aveva ripreso gli studi, purtroppo non riuscendo a lasciarsi i drammatici eventi di Roma alle spalle. Nonostante fosse ospite di un college esclusivo dove aveva ripreso a studiare, i suoi tutor l’hanno scoperta nel tentativo di togliersi la vita. Va detto che la ragazza era monitorata da tempo per la sua storia, in quanto stuprata da cinque ragazzi, ma anche perchè aveva mostrato segni di evidente instabilità mentale nell’ultimo periodo. 

In tale senso, come menzionano i suoi tutor spagnoli sulle pagine de La Repubblica, “da mesi compiva atti autolesionisti”. I problemi mentali si erano presentati come figli del grave trauma subito, manifestandosi inizialmente come mancanza di concentrazione nello studio o durante gli orari di lezione, ansia e profondo stato di depressione. Una situazione peggiorata anche dalle amicizie esterne, che invece di solidarizzare con lei e aiutarla, l’hanno accusata di “aver messo nei guai tutti quanti”.

Parole che su un animo già fragile e una psiche ferite, hanno creato nella giovane un senso di profonda colpa, trasformatosi in disturbi alimentari, gravi azioni di autolesionismo sulle braccia e che in queste ore l’hanno fatta trovare svenuta nella propria camera da letto. Ripresasi in una camera di ospedale, in quanto ricoverata oggi a Roma, la ragazza ha detto: “Volevo farmi del male, è tutta colpa mia”. Vive momenti di lucidità, dove purtroppo ricorda le atrocità dello stupro, alternati a buio totale, dove non riesce a ricordare nulla delle violenze subite. 

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