Connettiti con noi

Cronaca

Dpcm Natale: stop agli spostamenti tra Regioni, ristoranti a Natale e Santo Stefano chiusi, le ipotesi al vaglio per le festività

Pubblicato

il

Dpcm Natale, ecco tutte le ipotesi ad una manciata di giorni dal nuovo documento che firmerà Giuseppe Conte. Tra i punti in discussione sul tavolo del Governo vi sono le misure che riguarderanno le feste natalizie. 

Intanto il Ministro della Salute, Roberto Speranza, firmerà una nuova ordinanza con cui si dispone l’area arancione per le Regioni Calabria, Lombardia e Piemonte e l’area gialla per le Regioni Liguria e Sicilia. L’ordinanza sarà in vigore da domani,  29 novembre 2020.

Rinnovate invece le misure restrittive vigenti relative alle Regioni Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche e Toscana. L’ordinanza è valida fino al 3 dicembre 2020.

Leggi ancheCoronavirus, De Luca “Divisione in ‘zone’ grande buffonata”

Dpcm Natale: quello che sappiamo finora, ristoranti chiusi il 25 e il 26 dicembre

Al momento, è opportuno sottolinearlo, si parla di ipotesi. Vediamo comunque i principali nodi da sciogliere: nelle ultime ore si paventa la possibilità di tenere chiusi i ristoranti a Natale e Santo Stefano. Sarebbe questa la decisione verso cui si starebbe orientando il governo, a margine della riunione tra Conte e i capi delegazione svoltasi nella serata di ieri.

Blocco della mobilità tra Regioni

Il report della Cabina di regia numero 28 relativo al periodo 16 – 22 novembre evidenzia che la velocità di trasmissione dell’epidemia in Italia sta rallentando ed ha raggiunto livelli di Rt prossimi a 1 in molte Regioni/PA.

Inoltre, per la prima volta da molte settimane, l’incidenza (dati flusso ISS) calcolata negli ultimi 14 gg è diminuita a livello nazionale. Questi dati sono incoraggianti e segnalano l’impatto delle misure di mitigazione realizzate nelle ultime settimane.

Tuttavia si accompagnano ad un lieve aumento nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva con pressione ancora molto elevata sui servizi ospedalieri che complessivamente non è in regressione. Per tale motivo il Governo, specie in un periodo “sensibile” come quello delle feste, vorrebbe evitare ampi spostamenti di persone che potrebbero nuovamente scompaginare le carte. Tra le ipotesi vi è allora quella di un prolungamento del blocco di mobilità tra le Regioni con l’esclusione della possibilità per i residenti di tornare a casa. 

Dpcm Natale: il coprifuoco, nessuna deroga per Vigilia, Natale e Capodanno

Il coprifuoco resterebbe in vigore, anzi verrebbe prolungato di un’ulteriore ora la mattina. Pertanto gli spostamenti senza giustificato motivo potrebbero essere vietati dalle 22 alle 6, come riporta TgCom24. Un’agenzia appena battuta (adnkronos) sottolinea inoltre che il coprifuoco resterebbe in vigore anche per la Vigilia di Natale, Natale e Capodanno: nessuna deroga insomma.

Negozi

Si valuta un prolungamento degli orari per i negozi. L’idea è quella di tenerli aperti magari fino alle 21.00 o un po’ più tardi – fermo restando il paletto del coprifuoco – per “diluire” lo shopping natalizio ed evitare assembramenti.

Scuola e quarantena per chi torna dall’estero

Quindici giorni di quarantena per chi torna da oltre i confini nazionali. Infine resta il nodo da sciogliere per la scuola: il Ministro Azzolina punta ad interrompere la didattica a distanza già a dicembre, l’orientamento prevalente tuttavia, sembrerebbe essere quello di rimandare il tutto a dopo le feste.

Leggi anche: Riapertura scuole dal 9 dicembre, anche di domenica: le regioni bloccano l’Azzolina


Di Tendenza

Tutte le Ultime Notizie dalla provincia di Roma e dall'Italia aggiornate in tempo reale: Cronaca, Politica, Attualità, Sport ed Eventi.
Il Corriere della Città è una testata giornalistica registrata presso il Tribunale di Velletri n. 19 del 24/09/2009
Contattaci: redazione@ilcorrieredellacitta.it