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Cronaca

Ecco come si compra (facilmente) la cocaina a Torvaianica: e c’è pure il servizio a domicilio

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spaccio torvaianica

“Dammene una, fratè”. Comprare la cocaina, a Torvaianica, è semplicissimo. Basta decidere quanto si vuole spendere. Le dosi sono da 30, 40 o 50 euro: dipende dalla purezza e dal quantitativo di sostanza contenuta all’interno dell’involucro di sottile carta che avvolge la polvere bianca. I posti per acquistarla sono ovunque, così come i pusher. Per renderci meglio conto di questa realtà, abbiamo trascorso una serata con una persona che ci ha guidato nel mondo sommerso della droga del litorale pometino, alla ricerca di “una dose”.

Le piazze di spaccio a Torvaianica

Una delle maggiori piazze di spaccio è piazza Kennedy, dove il martedì si svolge il mercato, che con il buio si trasforma in un via vai di traffici illegali, ma qui lo smercio di sostanze stupefacenti avviene solo su appuntamento o se si conosce il pusher. Basta appostarsi per rendersi conto di quanto accade, anche – seppur meno frequentemente – in pieno giorno. I clienti a volte sono persone insospettabili: quarantenni e cinquantenni in giacca e cravatta, magari appena usciti dall’ufficio, che non trovano di meglio che rilassarsi facendo qualche “tirata”.

Ovviamente ci sono anche i ragazzi, che acquistano però perlopiù marijuana e hashish. I pusher che frequentano questa piazza sono di solito molto giovani, intorno ai 20/25 anni, prevalentemente italiani, anche se a volte capitano degli stranieri “over quota”. Qualora qui non si trovasse nulla, basta fare pochi metri: in un minimarket a poca distanza, oltre a birre e specialità extraeuropee, si trovano dosi di cocaina. Ovviamente non per tutti: la merce viene consegnata solo a clienti fidati o accompagnati da persone conosciute, per paura di essere scoperti. Il “lato negativo” di questo minimarket è che la cocaina non si trova a tutte le ore, ma solo a tarda serata, per evitare i controlli, quindi se si prova durante il giorno difficilmente si potrà ottenere qualcosa, a meno che non ci si accordi diversamente.

Il giro prosegue: sul lungomare, lato spiaggia, lo spaccio è camuffato dalle comitive di ragazze e ragazzi, anche minorenni. Si trovano proprio al centro, sotto agli occhi di tutti e proprio per questo passano inosservati. Tra una battuta, uno scherzo e una cosa da bere, tra questi piccoli gruppetti di giovani che sostano nelle panchine in marmo o a ridosso della vegetazione ci sono in realtà dei punti di riferimento per i tossicodipendenti della zona. Basta uno sguardo, un gesto e il pusher capisce. Cliente e spacciatore si allontanano un po’ dal resto del gruppo per evitare di essere visti durante lo scambio. “Da quanto la vuoi?”, gli chiede il pusher. “Dammela da 40”. “Ce l’ho da 30”. Il tutto dura meno di due minuti.

Il servizio “a domicilio”: costo del servizio 50 euro

La nostra ricerca su quanto sia facile acquistare la droga a Torvaianica non finisce qui. Sempre in centro, la sera altri pusher frequentano i giardinetti di piazza Italia, nei pressi della fermata dei pullman. Qui “girano” soprattutto stranieri. Così come sono stranieri, specialmente albanesi e sudamericani, sono gli spacciatori, stavolta di un livello superiore, che frequentano un bar del lungomare: sono loro che riforniscono i trans della zona e che vendono la sostanza stupefacente ai piccoli pusher.

Ma per chi non vuole fare fatica c’è un metodo molto più semplice di acquistare droga, oltretutto di ottima qualità: il servizio a domicilio. Basta mandare un messaggio a un certo numero telefonico, fare l’ordinativo – ovviamente senza mai fare riferimento alla cocaina, che viene chiamata con altri nomi, solitamente di frutti o cibi in genere – e dopo circa 20/25 minuti arriva un’auto che effettua la consegna. Costo del servizio? 50 euro.

Chi c’è dietro

Questo è solo una parte di ciò che accade, che coinvolge i piccoli spacciatori e qualcuno un po’ più elevato rispetto al giro dei pusher di strada. Ma, dietro questa “crosta” c’è molto di più. C’è chi tira le redini, chi vende i grossi quantitativi e fa arrivare fiumi di droga sul litorale. Da Campo Ascolano a Torvaianica Nord, passando dai Tre Grattacieli, tutta la zona è stata conquistata da tempo e la morte di Selavdi Shehaj, Simone il “Passerotto”, non ha certo fatto cambiare le cose.

Lo dimostra l’arresto, avvenuto nel mese di agosto, di N.Z., 48enne gestore di uno stabilimento balneare a Torvaianica, trovato insieme a un altro uomo, M.D.S., in possesso di ben 11 chili di droga tra hashish, marijuana e cocaina, così come l’arresto di un 53enne, colto sul fatto una settimana dopo sulla stessa strada con un chilo di sostanza stupefacente. Come veniva gestita tutta questa droga? Da chi era stata acquistata? Chi ha in mano adesso il “giro grosso” della droga a Torvaianica e sul litorale fino a Tor San Lorenzo? Sono tutte domande a cui gli inquirenti stanno cercando in tutti i modi di dare risposte, ma che sembrano avere davvero dei veli oscuri che le avvolgono. Come il volto del killer di Simone il Passerotto.


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